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NOVITÀ NORMATIVE

COMUNI SOTTO I 5.000 ABITANTI: INCOGNITE SU FUNZIONI E BILANCIO.

Sono diverse le incognite che i piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti dovranno a breve affrontare nel predisporre i progetti di bilancio per il 2013.
Accanto alla problematica Tares (comune anche agli enti più grandi), amministratori e funzionari dovranno vedersela con il patto di stabilità (Comuni sopra i 1.000 abitanti) ma soprattutto con le interrelazioni di carattere contabile conseguenti alle gestioni associate.
In particolare, il bilancio 2013 dovrà tener conto degli oneri stabiliti dalle varie convenzioni o dall'adesione alle unioni cui ciascun ente locale dovrà partecipare per adempiere agli obblighi di gestione associata.
La costruzione del bilancio sarà particolarmente difficoltosa atteso che l'attuale schema per titoli, funzioni e servizi non coincide con le nove funzioni fondamentali previste in materia di gestione associata dalla legge 135/2012. Gli uffici saranno chiamati ad operazioni di riclassificazione fondate non su criteri certi ma, spesso, su criteri soggettivi o di analogia. È stato anche proposto di utilizzare come punto di riferimento l'articolazione del bilancio armonizzato come previsto dal Dpcm 28 dicembre 2011 che struttura il bilancio in missioni e programmi, ma questo criterio potrà avere carattere sussidiario in quanto anche le missioni non coincidono esattamente con le funzioni.
Appare comunque chiaro che se per talune funzioni (polizia locale, protezione civile, catasto, edilizia scolastica, servizi scolastici e sociali) non esistono particolari problemi per individuare le spese relative a ciascuna funzione associata o da associare dato che di fatto le funzioni da associare coincidono o con quelle attuali di bilancio o con i servizi indicati nel bilancio, alcune problematiche si avranno per altre funzioni associate quali:
- organizzazione dell'amministrazione, gestione finanziaria, contabile e controllo;
- organizzazione dei servizi pubblici, compreso il trasporto;
- servizi di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi.
Queste funzioni associate comprendono servizi oggi allocati anche su funzioni di bilancio diverse. Tra l'altro si tratta talvolta di compiti, come l'organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale il cui ambito non è al momento chiaro, discutendosi del fatto se comprenda o meno tutti i servizi pubblici indipendentemente dalla rilevanza economica.
In conclusione e in attesa di criteri normativi specifici, gli uffici comunali, e in particolare quelli finanziari, dovranno operare secondo criteri di analogia, riferita sia alla struttura di bilancio prevista dal Dpr 194/1996 che del modello armonizzato (Dpcm 28 dicembre 2011) per affrontare la problematica della riconduzione, della allocazione e della ripartizione delle spese inerenti i servizi comunali in essere, ai fini della gestione contabile della gestione associata, alle nove funzioni fondamentali oggetto di gestione associata.
Appare molto opportuno in sede di convenzionamento (o di trasferimento di funzioni alle unioni), specificare quali servizi comunali devono, anche ai fini contabili, collegarsi alla specifica funzione oggetto di trasferimento e di gestione associata per consentire agli uffici di ripartire in modo ottimale le partite contabili soprattutto in relazione a quei servizi che possono allocarsi in funzioni diverse.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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