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NOVITÀ NORMATIVE

30 GIORNI PER CERTIFICARE I CREDITI DA PARTE DI STATO, ENTI E SANITA'.

Per la certificazione dei crediti relativi a somministrazioni, forniture e appalti la p.a. avrà a disposizione 30 giorni, sia che si tratti di amministrazione statale o ente pubblico sia che a dover certificare il credito siano regioni, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale (Ssn).
A chiarire questi e altri aspetti del quadro normativo che il governo aveva annunciato il 22 maggio scorso, sono intervenuti tre decreti del ministero dell'economia e delle finanze pubblicati in Gazzetta Ufficiale nei primi giorni di novembre.
Il decreto Mef 24 settembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre scorso, modifica il decreto Mef del 22 maggio 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2012), che riguarda la certificazione del credito nei confronti delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali; mentre uno dei due decreti datati 19 ottobre e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre scorso modifica il decreto Mef 25 giugno 2012 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 2 luglio 2012) disciplina le modalità di certificazione del credito verso regioni, enti locali e comparto sanitario.
Le regole sembrano ora chiare, se si ricostruiscono i tasselli del puzzle di interventi normativi che ad oggi si sono susseguiti in ordine non proprio sistematico. Chiunque vanti un credito per somministrazioni, forniture e appalti nei confronti della p.a. può presentare apposita istanza affinché venga certificato che tale credito è certo, liquido ed esigibile.
Esclusi dalla certificazione sono i crediti nei confronti degli enti del Ssn delle regioni sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari, ovvero a programmi operativi di prosecuzione degli stessi, solo se nell'ambito di detti piani o programmi sono state previste operazioni relative al debito.
A stabilirlo è il dm del 19 ottobre che comunque fa salve le certificazioni già rilasciate all'ente debitore in base al decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 (convertito, con modificazioni dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010), nonché le certificazioni rilasciate nell'ambito di operazioni di gestione del debito sanitario, in attuazione dei predetti piani o programmi operativi. L'istanza per ottenere la certificazione si presenta inviando all'ente debitore un semplice modulo standard (allegato 1 ai dm del 24 settembre e del 19 ottobre).
Il termine concesso alla p.a. per rispondere, anche in questo caso tramite modulo standard (allegato 2 ai predetti dm), è stato uniformato a 30 giorni dalla data di ricezione dell'istanza, mentre il primo dei cosiddetti decreti certificazioni fissava a 60 giorni il termine concesso alle amministrazioni statali (per i restanti enti il termine è stato costantemente rimaneggiato da svariati interventi normativi e da 60 giorni era stato da ultimo ridotto a 30 giorni dalla legge n. 94 del 6 luglio 2012, di conversione del decreto legge n. 52 del 7 maggio 2012). Il procedimento potrà a breve essere svolto anche mediante piattaforma elettronica.
Questa piattaforma è entrata in funzione il 18 ottobre scorso, termine a partire dal quale decorrevano i 30 giorni concessi alla p.a. per abilitarsi sul sistema; decorso questo mese, i titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, scaturenti da contratti aventi ad oggetto somministrazioni, forniture e appalti nei confronti di una p.a., potranno, a loro volta, abilitarsi sulla piattaforma e presentare all'amministrazione o ente debitore istanza di certificazione del credito, utilizzando il modello generato dal sistema.
Con le ultime novità ministeriali si è anche concesso all'impresa creditrice di delegare una banca o un intermediario finanziario abilitato ai sensi della normativa vigente a gestire per proprio conto le attività connesse alla procedura di certificazione del credito, mediante utilizzo della modulistica allegata ai dm di settembre/ottobre (allegato 4).
Nel caso in cui la p.a. non provvedesse alla certificazione entro il mese assegnatole, su istanza del creditore (o del suo delegato), che potrà essere presentata utilizzando il modulo allegato ai medesimi dm (allegato 1-bis) o anche tramite la piattaforma elettronica, sarà nominato entro 10 giorni un commissario ad acta, che provvederà al rilascio della certificazione entro 50 giorni dalla nomina (utilizzando l'allegato 2 ai predetti dm).
Infine, prima di rilasciare la certificazione, per i crediti d'importo superiore a 10 mila euro, la p.a. è tenuta a verificare che il creditore non sia inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. In caso di accertata inadempienza, la certificazione ne dà atto e viene resa al lordo delle somme ancora dovute, il cui importo viene comunque indicato nella certificazione stessa. Il dm del 19 ottobre è intervenuto a chiarire che, in tal caso, l'eventuale cessione del credito potrà essere effettuata solo per l'importo corrispondente all'ammontare del credito indicato nella certificazione, decurtato delle somme relative all'accertata inadempienza.
FONTE: ITALIA OGGI

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