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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: SCONTO INGIBILITA' SOLO CON PERIZIA.

Il beneficio Imu previsto per i fabbricati inagibili o inabitabili si applica a condizione che i soggetti interessati siano in possesso della perizia redatta da un tecnico abilitato. L'oneroso adempimento è previsto dalle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione Imu, approvate con decreto 30 ottobre 2012. Tuttavia, a ben vedere, si tratta di un'interpretazione che esulerebbe dal contenuto della norma di legge e perciò andrebbe corretta.
L'articolo 13, comma 3, lettera b), del Dl 201/2011 (convertito dalla legge 214/2011) ha stabilito che ai fini dell'Imu la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni (inagibilità o inabitabilità e assenza di utilizzo). L'inagibilità o l'inabitabilità è accertata dal l'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario (che può non coincidere con il soggetto passivo Imu del fabbricato periziato), il quale è tenuto ad allegare idonea documentazione alla dichiarazione.
In alternativa, prosegue la previsione di legge, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del Dpr 445/2000 «rispetto a quanto previsto dal periodo precedente» (norma analoga a quella prevista in tema di Ici con l'articolo 8, comma 1, del Dlgs 504/92). Il contribuente può quindi presentare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), in luogo della perizia dell'ufficio tecnico comunale. A questo pensiero si è uniformato il dipartimento delle Finanze che, con circolare 3 del 18 maggio 2012 (paragrafo 8), ha sostanzialmente riprodotto il contenuto della previsione di legge.
Con le istruzioni per la compilazione della dichiarazione Imu, invece, il ministero del l'Economia ha fornito al paragrafo 1.3 un'interpretazione che andrebbe oltre il paradigma del dettato di legge. Infatti, dopo avere rimarcato che in alternativa alla perizia il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva, lo stesso periodo si chiude con l'espressione che la dichiarazione sostitutiva serve al contribuente per dichiarare «di essere in possesso di una perizia accertante l'inagibilità o l'inabitabilità, redatta da un tecnico abilitato».
Questo significa che per accedere al particolare beneficio Imu il contribuente deve comunque fare redigere una perizia da un proprio tecnico abilitato, con una bella spesa in più. Questo, nonostante (in tema di Ici) lo stesso ministero, con circolare 137/E del 15 maggio 1997, aveva chiarito che la semplice dichiarazione sostitutiva era sostitutiva della sola attestazione comunale, con esclusione quindi della perizia. Il dubbio andrebbe risolto al più presto.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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