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NOVITÀ NORMATIVE

CASE RURALI CON RENDITA CATASTALE ENTRO IL 30 NOVEMBRE.

Entro il 30 novembre va fatto l'accatastamento di tutte le costruzioni rurali legittimamente iscritte nel catasto terreni: queste devono transitare nel catasto urbano per ottenere una rendita e assolvere l'imposta municipale entro il 17 dicembre. In questo caso l'imposta sarà dovuta in unica soluzione, in quanto per tali immobili non è stato possibile determinare l'importo dovuto alla scadenza della prima rata. Infatti la circolare n. 3DF del 18 maggio 2012 ricorda che per i fabbricati rurali sia abitativi che strumentali, l'imposta municipale è dovuta in unica soluzione entro il 17 dicembre allorquando sia stata attribuita (o semplicemente proposta) la rendita catastale.
Il comma 14-ter dell'articolo 13 del Dl 201/2011, in ordine a questa iscrizione catastale, non prevede norme attuative e dispone che l'accatastamento deve avvenire secondo le modalità stabilite dal Dm n. 701 del 19 aprile 1994, quindi con il sistema Docfa. Alcune indicazioni vengono tuttavia fornite con la circolare n. 2/2012 dell'agenzia del Territorio. Nella procedura di accatastamento non si può inoltre prescindere dalle indicazioni fornite con il Dm del 26 giugno 2012, emanato con riferimento alle costruzioni rurali già iscritte nel catasto urbano ma in categorie diverse dalla D10 e A6, per le quali entro il 30 settembre scorso doveva essere presentata la richiesta di variazione con l'attestazione dei requisiti di ruralità. In sintesi, le autocertificazioni attestanti i requisiti di ruralità distinguendo i fabbricati abitativi dalle costruzioni strumentali, devono essere trasmesse anche con il programma Docfa.
Le esclusioni
Sono esclusi dall'obbligo dell'accatastamento gli immobili che non sono oggetto di inventariazione (articolo 3, commi 3 e 4 del Dm n. 28 del 2 gennaio 1998): manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati, le serre adibite alla coltivazione delle piante, le vasche per l'acquacoltura di accumulo per l'irrigazione dei terreni, i manufatti isolati privi di copertura, tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi di altezza inferiore a 1,8 metri con volume inferiore a 150 metri cubi. Questi immobili, tuttavia, devono essere accatastati qualora siano accessori a una o più unità immobiliari ordinarie e vanno iscritti contestualmente con tali unità. Inoltre sono fuori dal catasto i manufatti precari privi di fondazione. In caso di mancato accatastamento sono previste pesanti sanzioni a seguito della quadruplicazione introdotta dal Dlgs 23/2011, da 1.032 a 8.264 euro. L'obbligo dell'accatastamento sussiste anche per i fabbricati rurali strumentali nei territori montani, anche se esclusi dall'Imu.
Le zone terremotate
Per i fabbricati rurali situati nei territori interessati al terremoto del 20 e 29 maggio (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) un emendamento al Dl 174/2012 ha sancito la proroga del termine del 30 novembre al 31 maggio 2013 con effetto per tutti i fabbricati rurali situati nei comuni di cui al Dm del 1º giugno 2012 e quindi anche se non danneggiati.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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