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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 2013 ADDIO AI TRASFERIMENTI REGIONALI.

Gli artt. 12 e 19 del D.Lgs. n. 68/2011 prevedono che dal 2013 ciascuna regione a statuto ordinario sopprima i trasferimenti regionali di parte corrente e in conto capitale diretti al finanziamento delle spese di comuni e province.

Gli artt. 12 e 19 del D.Lgs. n. 68/2011 prevedono che dal 2013 ciascuna regione a statuto ordinario sopprima i trasferimenti regionali di parte corrente e, ove non finanziati tramite indebitamento, in conto capitale diretti al finanziamento delle spese di comuni e province. Nel mirino, infatti, ci sono tutte le erogazioni aventi carattere di generalità e permanenza, mentre sopravvivono quelle di carattere speciale. Anche per i trasferimenti regionali, com'è accaduto per quelli erariali, è prevista la c.d. fiscalizzazione, cioè la sostituzione con entrate di natura tributaria. In particolare, le regioni dovranno prevedere forme di compartecipazione da parte degli enti locali a tributi regionali e, nel caso dei comuni, il legislatore ha indicato come prioritaria la scelta dell'addizionale regionale all'Irpef . Per le province la compartecipazione dovrà riguardare la tassa automobilistica regionale e solo in caso di incapienza di quest'ultima altri tributi. Una parte del gettito dei tributi regionali compartecipati dovrà confluire in due fondi sperimentali di riequilibrio regionali per garantire un passaggio graduale e non brusco dal vecchio al nuovo regime. Finora quasi nessuna regione ha provveduto, per cui gli enti locali non sanno su che cifre potranno effettivamente contare per il prossimo esercizio finanziario con evidenti difficoltà di programmazione. Per risolvere la questione, il legislatore ha espressamente previsto che in caso di inerzia regionale scatta il potere sostitutivo dello Stato. Solo per le province è stato previsto come termine ultimo il 30 novembre 2012, mentre la norma sui comuni si limita a richiamare l'art. 120, comma 2 della Costituzione.
FONTE: ITALIA OGGI

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