PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

IL TAGLIO AI REVISORI SEMBRA SPARIRE NELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DL 174/2012.

Scompare, almeno così sembra, dalla legge di conversione del decreto enti locali, il taglio di oltre mille posti da revisore dei conti nei Comuni che fanno parte di Unioni, previsto dagli emendamenti approvati alla Camera. Nel maxi-correttivo del Governo su cui sarà votata martedì la fiducia la norma ritorna in una veste decisamente più morbida, e dedicata solo alle Unioni in cui i Comuni sotto i mille abitanti gestiranno in forma associata tutte le funzioni fondamentali tranne l'anagrafe.
Questo assetto, inizialmente pensato come obbligatorio dalla manovra-bis del 2011, è stato reso facoltativo con il decreto legge di luglio sulla revisione di spesa, che consente anche l'alternativa della convenzione. In pratica, la legge di conversione del Dl 174/2012 approvata a Montecitorio cancellava tutti i posti da revisore nei 1.871 Comuni che oggi fanno parte di Unioni, prevedendone la decadenza immediata e la sostituzione con un collegio da 3 membri in capo all'Unione.
Nella nuova formulazione, la regola si applicherà invece solo alle Unioni «nuovo modello» pensate per i Comuni con meno di mille abitanti, che non sono ancora in funzione e quindi non sollevano neanche il problema dell'interruzione dei mandati attuali prima della scadenza.
Così corretta, seguendo le indicazioni che erano state avanzate nei giorni scorsi dall'Associazione dei revisori locali (Ancrel), la norma trova un'armonia con l'ordinamento contabile, perché solo le Unioni dei mini-enti saranno direttamente titolari delle funzioni di bilancio, mentre nelle Unioni attuali la gestione dei conti rimane in capo ai singoli Comuni. Impossibile al momento prevedere quante saranno le nuove Unioni, perché il decreto sulla revisione di spesa offre ai Comuni sotto i mille abitanti l'alternativa delle convenzioni, vantaggiosa anche perché permetterà ai mini-enti di dribblare l'assoggettamento al Patto di stabilità previsto per le nuove Unioni a partire dal 2014 (per i Comuni fra mille e 5mila abitanti si parte invece nel 2013).
Sempre in tema di revisori negli enti locali, si chiude il cantiere della riforma che porterà alla nomina dei futuri guardiani dei conti tramite estrazione dagli elenchi regionali. Il ministero dell'Interno ha pubblicato ieri il decreto con l'elenco dei 4.146 professionisti inseriti negli elenchi delle Regioni a Statuto ordinario.
Da questi elenchi saranno effettuate le estrazioni per la prima applicazione della riforma, fino al 28 febbraio del 2013 quando si procederà all'aggiornamento con le nuove domande. Le estrazioni partiranno il 10 dicembre prossimo, per cui i revisori attuali in scadenza sono chiamati a concludere l'attività con una proroga di pochi giorni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<ottobre 2017>
lunmarmergiovensabdom
2526272829301
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
303112345
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio