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NOVITÀ NORMATIVE

CONTABILITA' UNICA PER TUTTA LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

Una contabilità unica per tutte le pubbliche amministrazioni inserite nell'elenco Istat. Dalle casse di previdenza dei professionisti all'Inps e all'Inail; dagli enti di regolazione (Aifa, Agea, Aran), a Equitalia, Anas, Formez ed Enac. Da Anci, Upi e Ifel a Unioncamere, fino al Coni e alla Croce rossa italiana. È lungo l'elenco degli enti che dal 2014 dovranno adottare un comune piano dei conti integrato utilizzando la contabilità finanziaria.
Ma la sperimentazione partirà già dal 2013 in un campione di enti ancora da individuare. E se si considera che le regioni, gli enti locali e le loro partecipate sono tenuti a fare lo stesso in attuazione del federalismo fiscale (la sperimentazione in questo caso è già partita nel 2012 e andrà avanti anche nel 2013 in modo da consentire un avvio a regime dal 2014), il quadro normativo che porterà tutta la galassia della p.a. a parlare una sola lingua può dirsi completo. È quanto prevede il decreto del presidente della repubblica sul piano dei conti integrato della p.a. che è andato ieri sul tavolo del preconsiglio dei ministri e sarà esaminato in uno dei prossimi cdm.
Al regolamento hanno lavorato i tecnici del Mef insieme a quelli della Copaff (la Commissione paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale) in modo da armonizzare il più possibile i sistemi contabili delle pubbliche amministrazioni. E l'esperienza accumulata dagli enti locali (che, come detto, sono stati i primi a partire) è stata utile per verificare l'esattezza delle voci da inserire nel piano.
Nelle autonomie locali, la sperimentazione è stata avviata in un paniere di amministrazioni composto da 5 regioni (Lombardia, Basilicata, Lazio, Campania e Sicilia), 12 province (Biella, Bologna, Brescia, Caserta, Catania, Firenze, Genova, Roma, Pescara, Potenza, Savona e Treviso) e 54 comuni di varie dimensioni demografiche (non solo le città metropolitane ma anche municipi medio-piccoli).
Il dpcm attuativo del decreto legislativo n. 118/2011 ha reso da subito obbligatoria per gli enti in sperimentazione l'adozione degli strumenti relativi alla contabilità finanziaria, mentre ha consentito di rinviare al 2013 l'attuazione delle disposizioni riguardanti la contabilità economico-patrimoniale, il piano integrato dei conti e il bilancio consolidato.
Il piano dei conti integrato, spiega la relazione d'accompagnamento al dpr, «è destinato alle amministrazioni pubbliche che adottano un regime di contabilità finanziaria, affiancato da una contabilità economico patrimoniale». Ed è composto «dall'elenco delle unità elementari del bilancio finanziario gestionale e dei conti economico-patrimoniali e rappresenta la struttura di riferimento per la predisposizione dei documenti contabili e di finanza pubblica».
Ciascuna transazione dovrà essere correlata alla corrispondente voce del piano relativo alla contabilità finanziaria ed essere registrata anche nella contabilità economico-patrimoniale «ove la stessa generi un evento rilevante secondo i principi della contabilità economica patrimoniale».
Entro 150 giorni dalla data di entrata in vigore del dpr, con decreto del Mef verranno individuate le amministrazioni coinvolte nella sperimentazione, secondo criteri che terranno conto della tipologia e della dimensione.
FONTE: ITALIA OGGI

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