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NOVITÀ NORMATIVE

LE NOVITA' DELLA MANOVRA 2013.

Ricongiunzioni pensionistiche non più onerose per i lavoratori pubblici passati ad altro settore prima del luglio 2010. Trasferimento del gettito Imu ai Comuni con un meccanismo di compensazione per lo Stato. E allentamento del patto di stabilità interno. Il pacchetto ristretto di emendamenti dei relatori al Senato della legge di stabilità comincia ad avere una fisionomia definitiva, anche se gli aggiustamenti non sono stati ancora ultimati.
Per perfezionare i correttivi e soprattutto per affrontare alcune questioni ancora aperte i relatori, Paolo Tancredi (Pdl) e Giovanni Legnini (Pd), si sono confrontati ieri sera con il Governo. Due i principali nodi da scogliere: Tobin tax e copertura per le nuove risorse per la Cig in deroga. Partita aperta anche sulla "mini-patrimoniale" su titoli e strumenti finanziari scattata sotto forma di imposta di bollo con il decreto "Salva Italia".
Una modifica su quest'ultimo punto appare certa. L'ipotesi più gettonata è di introdurre un "tetto" anche per il 2013 (che oscillerebbe tra i 4mila e i 5mila euro). Sulla Tobin tax verrebbe confermato lo schema anticipato su questo giornale sabato e lunedì scorso, che prevede il decollo della tassa dal 1° marzo del prossimo anno. Ma con la probabile aggiunta di una terza aliquota maggiorata ad hoc per il solo 2013. Questa opzione sarebbe stata valutata nel mini-vertice di ieri sera. Sul tavolo anche il problema della copertura per le nuove risorse per la Cig in deroga. L'ipotesi iniziale di ricavare la dote dai fondi interprofessionali (Inps) ha scatenato le critiche non solo delle imprese ma anche dei sindacati e di una parte del Pd.
«Siamo assolutamente contrari a che il governo e il Parlamento decidano di dimezzare nel 2013 le risorse destinate alla formazione dei lavoratori», ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Fino a ieri sera però non risultava individuata una copertura alternativa. E la situazione non si è sbloccata neppure dopo la visita in commissione Bilancio al Senato, del ministro Elsa Fornero.
Pronta, invece, è la soluzione per le ricongiunzioni pensionistiche congegnata dalla stessa Fornero. La conferma è arrivata da Cesare Damiano e Luisa Gnecchi, entrambi del Pd, dopo un incontro del ministro con la commissione Lavoro della Camera. L'emendamento in arrivo al Senato sana il problema delle ricongiunzioni contributive onerose dei lavoratori passati dal pubblico impiego (o da un fondo sostitutivo ed esonerativo) all'Inps prima del luglio 2010. «La parte non completamente risolta - sottolineano Damiano e Gnecchi - riguarda le situazioni successive» a questa data. In questi casi la ricongiunzione gratuita è prevista solo per la pensione di vecchiaia, con l'esclusione quindi di quella di anzianità.
In rampa di lancio anche altri ritocchi rimasti in sospeso dopo il passaggio del testo alla Camera: dalla sicurezza al parziale salvataggio dei precari della Pa. L'ultimo treno della legislatura si allungherà, ma non diventerà infinito anche per rispettare la tabella di marcia accelerata ufficializzata ieri dalla conferenza dei capigruppo.
La commissione dovrà concludere l'esame del testo entro sabato: il provvedimento arriverà in Aula lunedì 17 dicembre per essere approvato il giorno stesso o al più tardi il giorno successivo. Subito dopo il testo tornerà a Montecitorio per l'ok finale atteso tra il 20 e il 21 dicembre. La "stabilità" imbarcherà gran parte del decreto salva-infrazioni (con i Monti bond), un pacchetto di proroghe (compresa quella sul passaggio delle funzioni ai Comuni dopo la bocciatura del Dl taglia-Province), le modifiche al decreto sviluppo rimaste in sospeso alla Camera e le misure sul Tfs degli statali. Il decreto Ilva dovrebbe marciare autonomamente.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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