PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

SEGRETARI COMUNALI E DOPPIO INCARICO - MODIFICHE NORMATIVE

Addio a difensori civici e direttori generali ma solo alla scadenza degli incarichi già in essere.
Il ddl di conversione del decreto legge 2/2010, approvato martedì scorso a Montecitorio modifica in parte la disciplina dei tagli alle spese degli enti locali, derivanti dalla riduzione del contributo ordinario.
È stato inserito opportunamente un nuovo comma 2 all'articolo 1 del dl 2/2010, per introdurre una disciplina transitoria chiara alla soppressione delle figure dei difensori civici e dei direttori generali. La norma dispone che le disposizioni sulla soppressione «si applicano, in ogni comune interessato, dalla data di scadenza dei singoli incarichi dei difensori civici e dei direttori generali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto».
Pertanto, l'entrata in vigore della conversione del decreto non determinerà l'effetto di troncare all'improvviso gli incarichi già in essere. Si conserveranno, dunque, senza alcun dubbio gli effetti degli incarichi già conferiti.
Per i difensori civici comunali non vi sarà più alcuno spazio. La soppressione appare operativa a regime. L'unica alternativa per mantenere in piedi la funzione, per i comuni, è convenzionarsi con le province che siano dotate del difensore civico provinciale, che laddove estenda le sue competenze anche ai comuni sarà denominato difensore civico territoriale.
Il ddl di conversione del decreto Calderoli prevede il salvataggio dei direttori generali nei comuni con popolazione superiore ai 100 mila abitanti, i quali non saranno, dunque, tenuti a sopprimere la figura.
Non viene espressamente risolto il problema se la soppressione delle funzioni, rimanendo ancora in vigore l'articolo 108 del dlgs 267/2000, riguardi solo i direttori generali esterni, o anche i segretari comunali cui siano state conferite le relative funzioni di direzione generale.
Sembra, tuttavia, che non sia possibile mantenere in capo ai segretari le funzioni, soprattutto se ad esse sia connessa la relativa remunerazione. Scopo dichiarato della legge 191/2009, del dl 2/2010 e della relativa legge di conversione, infatti, è disporre misure di risparmio di risorse per gli enti locali. Non a caso, si prevede di modificare il testo dell'articolo 2, comma 186, della legge 191/2009, specificando che le misure di contenimento delle spese, tra le quali sono comprese proprio la soppressione del difensore civico e dei direttori generali, risponde «al fine del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica». Tale formula esplicita l'intento del legislatore di conseguire in modo concreto i risparmi, il che impedirebbe comunque agli enti di conferire l'incarico di direzione generale al segretario comunale, se ad esso si agganci anche un compenso, che appare incompatibile con la normativa, che pare ponga nel nulla le previsioni della contrattazione collettiva relative ai segretari.
La formula utilizzata dal ddl di conversione cerca anche di dirimere i dubbi di costituzionalità che gravano sulle disposizioni che obbligano gli enti ad adottare le specifiche misure di contenimento della spesa previste dalla legge 191/2009 e dal dl 2/2010, eccessivamente di dettaglio e, dunque, potenzialmente lesive dell'autonomia locale garantita dalla Costituzione. Il riferimento alla materia del coordinamento della finanza pubblica è strumentale a garantire una competenza legislativa dello Stato, ma da solo potrebbe non bastare ad un vaglio di legittimità costituzionale da parte della Consulta.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<novembre 2019>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio