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NOVITÀ NORMATIVE

IL RAGIONIERE CAPO VEDE AMPLIATI I PROPRI COMPITI.

La conversione definitiva del Dl 174/2012 consegna un ampliamento dei compiti del responsabile finanziario, eliminando però il rafforzamento del ruolo previsto nel decreto originario.
Attraverso una serie di modifiche al Tuel (articoli 49, 153 e 147-quinquies del Dlgs 267/2000) il ragioniere comunale diventa il principale interlocutore di Governo e Corte dei conti in tema di equilibrio complessivo del bilancio locale. D'ora in poi, al responsabile del servizio finanziario non spetta più solo la verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa e la conseguente verifica in corso d'anno. Il ruolo prevede ora, in autonomia e nei limiti dei principi finanziari e contabili e dalle norme ordinamentali, la sovrintendenza alla generale salvaguardia degli equilibri finanziari e dei vincoli di finanza pubblica.
Questo compito si esercita anche in sede di gestione, attraverso il rilascio dei pareri previsti dalla nuova formulazione dell'articolo 49 del Tuel, che obbliga la resa del parere su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta e al Consiglio, se comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria complessiva o sul patrimonio del l'ente. Il ragioniere dovrà esprimersi anche su temi che finora esulavano dalla sua competenza: si pensi, ad esempio, a tutte le delibere in campo urbanistico che incidono sul patrimonio del l'ente (perequazioni, permute, monetizzazioni di aree, eccetera), o alle decisioni sulle partecipate. I suoi pareri acquisiscono maggior forza perché l'eventuale delibera adottata dagli organi di governo locale in contrasto con il parere contabile deve motivare adeguatamente le ragioni per cui il provvedimento è comunque assunto.
A questo ampliamento di poteri non è seguita una maggior tutela della figura all'interno dell'ente. In sede di conversione, infatti, non è stata più riproposta la norma che rendeva il ragioniere revocabile solo in caso di assenso del Mef prima e del collegio dei revisori poi.
Oltre alla verifica preventiva, attuata con il rilascio dei pareri di regolarità contabile su ogni proposta di delibera, e alla verifica concomitante, prevista dalla nuova formulazione dell'articolo 153 del Tuel, il ruolo del responsabile finanziario è investito anche di un'attività specifica nell'ambito dei controlli interni. Il comma 2, lettera c) del nuovo articolo 147 del Tuel prevede che il sistema di controllo interno, nell'ambito del l'autonomia normativa e organizzativa riconosciuta agli enti locali, sia diretto a garantire il costante controllo degli equilibri finanziari della gestione di competenza, dei residui e della cassa con l'attività di coordinamento esercitata dal responsabile del servizio finanziario.
Agli equilibri finanziari, poi, la «mini riforma» dedica un articolo ad hoc (147-quinquies del Tuel) che affida al ragioniere il coordinamento dei controlli coinvolgendo attivamente direzione generale (se esistente), segreteria generale e tutti gli altri responsabili. Il coordinamento, da disciplinare nel regolamento di contabilità, deve estendersi anche agli organismi gestionali esterni (istituzioni, aziende speciali, fondazioni e società partecipate).
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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