PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

ANCHE I SEGRETARI COINVOLTI NELLE VERIFICHE DELLA GESTIONE.

Le nuove regole sui controlli interni modificano l'organizzazione degli enti cambiando la gerarchia dei ruoli e la circolazione delle informazioni.
I segretari diventano i responsabili del controllo successivo di regolarità amministrativa e, quasi ovunque, del controllo strategico. Essi devono essere coinvolti in tutte le forme di controllo interno e svolgono un ruolo chiave nei rapporti con la Corte dei conti: negli enti locali con più di 15mila abitanti devono redigere la comunicazione semestrale sull'andamento di gestione e controlli interni. L'accentuazione di questi compiti pone problemi rispetto all'eventuale svolgimento di attribuzioni gestionali, problemi che nei regolamenti attuativi occorre affrontare.
I dirigenti finanziari sono individuati come responsabili del controllo sulla gestione finanziaria e devono esercitare verifiche molto più ampie sull'attività dell'ente, in modo da garantire la «salvaguardia degli equilibri di bilancio». È utile che nei regolamenti, soprattutto quello di contabilità, vi siano indicazioni sul contenuto concreto di questa attività.
Il regolamento attuativo (da attuarsi in tempi brevissimi, entro il 10 gennaio) deve in premessa dettare le forme di raccordo tra tutte le tipologie di controllo interno e tra queste e la valutazione. Deve inoltre disciplinare l'utilizzo da parte degli organi di governo dei report che le varie forme di controllo interno producono.
Nel controllo di regolarità amministrativa e contabile occorre disciplinare le modalità attraverso cui si scelgono gli atti da sottoporre a verifica successiva e la periodicità del rapporto. Il legislatore indica la preferenza per il metodo del campione, ma nulla impedisce di sottoporre a verifica tutti gli atti più rilevanti, come le determinazioni a contrattare, e quelle più importanti finanziariamente.
Si deve inoltre precisare in che modo si applicano i principi della revisione aziendale in questo controllo, e occorre definire il contenuto delle direttive ai dirigenti. Inoltre occorre garantire la fornitura al segretario delle informazioni aggiuntive che gli sono dovute in quanto responsabile anticorruzione per le attività più a rischio. Infine si deve prestare attenzione al fatto che anche le determinazioni dei singoli dirigenti abbiano il parere di regolarità tecnica, dato dallo stesso dirigente.
Il controllo strategico è una summa di tutte le verifiche interne, poiché si deve occupare sia dell'attuazione di programmi e obiettivi (collegandosi direttamente con il controllo di gestione e con le valutazioni), sia delle procedure e del rispetto dei termini (collegandosi al controllo di regolarità amministrativa e contabile), sia della qualità delle attività svolte (controllo di qualità), comprese quelle gestite da altri soggetti (controllo sulle società partecipate).
Per molti aspetti coincide con la relazione sulla performance prevista dal Dlgs 150/2009: in sede regolamentare si può disporre l'unificazione di questi strumenti, anche se il legislatore si è limitato a dettare come semplificazione l'inclusione della relazione sulle performance nel Peg. Anche il controllo sulla qualità si connette alla customer satisfaction prevista dal Dlgs 150/2009.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<settembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio