PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

IMU: ULTIMO GIORNO PER IL PAGAMENTO DEL SALDO.

Scade oggi il termine per il versamento del saldo dell'Imu 2012 e, in caso di inadempienze o errori, chi non riesce a rimediare in giornata potrà comunque sfruttare l'opportunità del ravvedimento operoso, istituto mediante il quale è possibile ridurre del 30% la sanzione applicabile sugli omessi o carenti versamenti.
Anche coloro che avessero già pagato potranno effettuare un ultimo controllo, poiché è sempre possibile provvedere a eventuali integrazioni. Il consiglio vale anche per chi ha utilizzato i modelli recapitati dal Comune, poiché in alcuni casi contenevano qualche inesattezza. Va poi ricordato che eventuali errori scusabili potrebbero non essere puniti, ove imputabili all'incertezza della norma, considerato che questo è il primo anno di applicazione del nuovo tributo.
Comunque sia, è opportuno focalizzare l'attenzione su due tematiche ben precise: da un lato la correttezza dei calcoli, dall'altro la precisa esposizione dei dati sul modello di versamento.
Il computo
In relazione alla prima questione, è innanzitutto necessario conoscere il contenuto della delibera comunale, poiché le aliquote sono state in molti casi variate rispetto a quelle utilizzate in sede di acconto. L'impatto si ha sia sul tributo sull'abitazione principale e le eventuali pertinenze (con somme di intera spettanza al Comune) sia su quello attinente i fabbricati diversi dai precedenti (in relazione alla quota del tributo che spetta all'ente locale).
La variazione, solitamente al rialzo, fa sì che il saldo da versare sia superiore all'acconto, determinandosi (per il 2012) un disallineamento degli importi dovuti, diversamente da quanto accadeva con l'Ici. Non si dimentichi inoltre di prestare attenzione alla corretta qualificazione degli immobili, specialmente alle pertinenze delle abitazioni principali, individuate con differenti criteri nel comparto Imu.
La compilazione
Anche per quanto riguarda la seconda tematica - l'esposizione dei dati sul modello di versamento - non mancano le difficoltà, anzi i problemi segnalati dai lettori vertono principalmente su questo aspetto.
Chi utilizza il bollettino postale è facilitato, in quanto non deve verificare la correttezza dei codici tributo, ma solo la corretta collocazione degli importi nei singoli campi, relativi, rispettivamente, al Comune e all'Erario. In tal caso, si farà attenzione alla corretta indicazione del codice catastale del Comune e si utilizzerà un bollettino per ciascun destinatario (ad esempio, uno per l'abitazione principale e un altro per la seconda casa, situata in altro comune).
Chi utilizza il modello F24 (sia ordinario, sia semplificato) dovrà invece verificare la corretta ripartizione del tributo tra i vari codici, differenziati non solo per la tipologia di immobile (abitazione principale e pertinenze, altre abitazioni, terreni, aree edificabili eccetera), ma anche per ente destinatario, quindi Comune ed Erario. In ogni caso (bollettino o modello F24) si dovrà anche verificare che l'imposta per l'abitazione principale e relative pertinenze sia esposta al netto della detrazione (base o maggiorata per la presenza di figli), con l'indicazione della riduzione negli appositi campi.
Sempre in tema di abitazione principale, nel campo rateazione del modello F24 va verificata la presenza del codice 0101 (significa che il tributo è versato in unica soluzione). Vero è che il saldo non può essere rateizzato, ma le specifiche tecniche prevedono in ogni caso l'esposizione del dato e la sua mancanza potrebbe determinare lo scarto del modello.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2019>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio