PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

ICI SETTORE NO-PROFIT: IMPOSIIBILE IL RECUPERO CON ACCERTAMENTI.

La Commissione ha annunciato ieri che le esenzioni relative all'Ici concesse negli anni scorsi ad alcune attività della Chiesa cattolica sono contrarie alle regole sugli aiuti di Stato. Tuttavia, Bruxelles ha deciso che l'Italia non sarà costretta a recuperare il gettito fiscale. La decisione, accolta con favore dalla Cei, giunge in un momento delicato nei rapporti Stato-Chiesa in Italia, a pochi mesi da nuove elezioni politiche.
«Le organizzazioni senza scopo di lucro hanno un ruolo sociale importante - ha detto il commissario alla Concorrenza, Joaquín Almunia -. Tuttavia, quando operano sullo stesso mercato di attori commerciali dobbiamo fare attenzione che non beneficino di vantaggi ingiusti. La nuova legge italiana sulla tassazione degli immobili garantisce che ciò sia possibile». La Commissione ha preso dunque due decisioni: ha bocciato l'Ici, ma ha dato il suo benestare alle nuove regole sull'Imu.
Per l'Ici, le autorità Ue hanno spiegato che le esenzioni dal pagamento della tassa per tutte le istituzioni senza scopo di lucro ma con attività economiche violano il diritto europeo sugli aiuti di stato. La decisione riguarda il periodo 2006-2011 ed è stata presa sulla base di una serie di ricorsi presentati da istituzioni e cittadini.
Lo sguardo corre soprattutto alle attività della Chiesa cattolica, che in Italia gestisce ospedali, scuole, musei e numerosi altri enti. Nel contempo, la Commissione ha stabilito che l'Imu rispetta le regole europee, perché fa una differenza tra le attività economiche e non economiche degli enti senza scopo di lucro.
La Commissione ha deciso di non chiedere allo Stato italiano di recuperare il perduto gettito dell'Ici. «L'Italia ha dimostrato l'impossibilità assoluta di recuperare il denaro visto che non è possibile oggi fare un esatto quadro della situazione precedente», ha spiegato il portavoce Antoine Colombani. È rarissimo che l'esecutivo comunitario non chieda al paese rimproverato di recuperare gli aiuti distribuiti illegalmente. Era capitato finora una sola volta, nel 2003, in un caso che coinvolgeva la Francia.
La decisione della Commissione «non è un privilegio particolare, è un atto di giustizia e di equità che accogliamo con molta soddisfazione», ha commentato il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<settembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
272829303112
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
1234567
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio