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NOVITÀ NORMATIVE

TARES: IL PAGAMENTO POTRA' ESSERE EFFETTUATO ANCHE IN UNICA SOLUZIONE.

La Tares, il nuovo tributo sui rifiuti e sui «servizi indivisibili» che dal 2013 sostituirà Tarsu e Tia, si potrà pagare anche in soluzione unica a giugno. Le scelte sui calendari dei pagamenti, che inizialmente erano state fissate per legge con prima rata in scadenza a gennaio, saranno nelle mani dei Comuni. La loro autonomia tributaria, però, dovrà fare i conti con due richieste esplicite della legge: la possibilità, appunto, di pagare tutto il tributo a giugno, e l'obbligo di collocare la prima rata non prima del mese di aprile. Questo secondo vincolo, però, scatta solo nel 2013, mentre a regime la libertà di decisione dei sindaci tornerà piena.
Nella sua versione definitiva, il maxiemendamento del Governo chiude il quadro delle precisazioni di uno degli aspetti più tormentati del capitolo dedicato alla fiscalità locale dalla legge di stabilità. I correttivi, prima di tutto, intervengono per rendere possibile l'applicazione concreta del tributo, che riguarda chiunque occupi un immobile o un'area a qualsiasi titolo. La base imponibile è rappresentata dall'80% della superficie catastale, ma dal momento che i Comuni non posseggono oggi questo dato, in prima applicazione si utilizzeranno le superfici già dichiarate ai fini Tarsu o Tia.
Per le occupazioni che partono dopo il 1° gennaio, le rate saranno uguali a quelle pagate quest'anno dai vecchi occupanti, e la stessa analogia sarà applicata per tutti i contribuenti fino a quando il Comune non avrà deciso le nuove aliquote. I sindaci hanno tempo fino alla scadenza dei termini per chiudere il bilancio preventivo, che la legge di stabilità fissa al 30 giugno, ma nel provvedimento ha trovato spazio anche la possibilità di ritoccare in extremis tariffe e tributi entro il 30 settembre se la mossa è indispensabile a salvaguardare gli equilibri di bilancio. I conguagli con gli eventuali aumenti comunali, di conseguenza, sono rimandati a dopo le decisioni definitive delle amministrazioni locali.
A prescindere dalle scelte dell'ente, il conto aumenterà in ogni caso rispetto al 2012. La Tares porta infatti con sé una maggiorazione locale, pari a 30 centesimi al metro quadro (elevabile a 40), necessaria a finanziare i «servizi indivisibili», dall'illuminazione alla polizia locale. La componente vale un miliardo (in cambio della maggiorazione lo Stato taglia dello stesso importo i fondi agli enti), non c'entra nulla con i rifiuti e fa storcere il naso alle imprese che gestiscono il servizio, e che rischiano di vedersi rinfacciare rincari in cui non hanno alcun ruolo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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