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NOVITÀ NORMATIVE

TRASPARENZA IN APPLICAZIONE DELL'ART. 18 DEL D.L. 83/2012: ENTI IN RITARDO.

Dal 1° gennaio scorso è divenuto pienamente operativo l'art. 18 del D.L. n. 83/2012 che impone di dare piena pubblicità alle erogazioni di denaro pubblico di qualunque genere.
Nonostante dal 1° gennaio scorso sia divenuto pienamente operativo l'art. 18 del D.L. n. 83/2012 che impone di dare piena pubblicità alle erogazioni di denaro pubblico di qualunque genere, sono relativamente pochi gli enti che si sono adeguati. Spulciando fra i siti di ministeri, regioni, provincie e comuni, infatti, è ancora piuttosto raro trovare tutte le informazioni obbligatorie, e cioè il nome dei beneficiari e i relativi dati fiscali, l'importo, la norma o il titolo alla base dell'attribuzione, l'ufficio, il funzionario o il dirigente responsabile del procedimento amministrativo, la modalità seguita per l'individuazione del beneficiario, il link del progetto, il curriculum del soggetto incaricato e il contratto o il capitolato della prestazione, fornitura o servizio. I dati devono essere inseriti nella sezione "trasparenza, valutazione e merito" istituita dal D.Lgs. n. 150/2009 in un formato tale da essere facilmente accessibile dall'home page e dai motori di ricerca. Come ha chiarito la deliberazione n. 35/2012 della Civit, si tratta di un obbligo a tutto campo e cogente per tutti, sia amministrazioni centrali che regionali, locali, aziende speciali e società in house. Nonostante ciò, però, pochi si sono attrezzati per rispettare tale obbligo: in molti casi, infatti, le pagine risultano in costruzione, le informazioni sono carenti o non aggiornate e i link assenti o non funzionanti. Sicuramente i problemi tecnici non mancano, ma la fa da padrone la solita insofferenza tipica della p.a. italiana, complice anche la situazione di stallo politico che si sta vivendo che rende difficile l'applicazione dei provvedimenti del governo uscente. I rischi sono comunque elevati perché l'inadempimento può comunque costare caro a coloro che, dirigenti e responsabili dei servizi, firmano i provvedimenti di erogazione poiché costituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni e attribuzioni di importo complessivo superiore a 1.000 euro nel corso dell'anno solare.
FONTE: ITALIA OGGI

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