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NOVITÀ NORMATIVE

TARES: PER INIZIARE OCCORRE IL REGOLAMENTO E FISSARE LE RATE DI PAGAMENTO.

La costruzione della Tares da parte del Comune va accompagnata da una serie di atti deliberativi.
Il primo è la formale istituzione della Tares attraverso l'approvazione del regolamento. Il regolamento deve contenere la classificazione delle attività, la disciplina delle riduzioni tariffarie e i termini di presentazione della dichiarazione e di pagamento del tributo.
Per quest'anno, la scadenza di pagamento non può essere anteriore ad aprile. È inoltre quantomeno opportuno introdurre il pagamento su liquidazione d'ufficio, invece che quello per auto-liquidazione, previsto nella legge. Per il primo anno di applicazione del tributo, infatti, è facile che i cittadini siano disorientati e quindi non in condizione di fare da soli i calcoli dell'importo da pagare.
Le riduzioni necessarie sono quelle afferenti al recupero dei rifiuti assimilati da parte degli operatori economici. In tale eventualità, all'operatore economico deve essere assicurato un abbattimento della parte variabile della Tares proporzionale alla quantità di rifiuti avviati al recupero. L'entità della riduzione, che è riconosciuta solo a consuntivo e dietro presentazione di apposita documentazione, va stabilita dal Comune.
La parte discrezionale del regolamento riguarda invece le agevolazioni quali la riduzione per case a disposizione o per i fabbricati rurali. Vi è inoltre la possibilità di deliberare riduzioni forfettarie di superficie in caso di produzione promiscua di rifiuti urbani e speciali, da utilizzare solo nell'ipotesi in cui sia molto difficile isolare la zona di produzione di rifiuti speciali.
Dopo il varo del regolamento, inizia l'iter di approvazione delle tariffe, di esclusiva competenza consiliare. Il primo passo è l'approvazione del piano finanziario, indicato nell'articolo 8 del Dpr 158/99. Il piano è redatto dall'affidatario del servizio di gestione dei rifiuti ed è approvato, nella generalità dei casi, dal Consiglio comunale. Nell'ipotesi in cui sia istituita e operativa una autorità d'ambito dotata dei relativi poteri, il piano sarà approvato da questa.
Da ultimo, si approvano le tariffe della Tares, esplicitando tra l'altro gli indici di produttività dei rifiuti, e la tariffa giornaliera per le occupazioni di aree pubbliche. Occorrerà ovviamente designare il funzionario responsabile.
Per il 2013, la scadenza per le delibere è il 30 giugno.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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