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NOVITÀ NORMATIVE

DICHIARAZIONE IMU: RISOLUZIONE N. 1/DF DELL'11/01/2013.

Gli enti non commerciali devono presentare la dichiarazione Imu solo quando sarà approvato l'apposito modello di dichiarazione previsto dalla legge e non entro il prossimo 4 febbraio 2013. La dichiarazione relativa agli immobili degli enti non commerciali deve essere unica e riepilogativa di tutti gli elementi rilevanti ai fini Imu.
A chiarirlo è la Risoluzione n. 1/Df dell'11 gennaio 2013 maggio della Direzione legislazione tributaria e federalismo fiscale del Dipartimento delle finanze del Mef.
Un ulteriore elemento di chiarezza che si aggiunge tempestivamente alla farraginosa serie di norme che si sono accavallate in materia di Imu.
In sintesi, il quesito proposto ai tecnici del ministero riguarda l'individuazione dell'esatto termine di presentazione della dichiarazione Imu per gli enti non commerciali. La domanda non è certo peregrina, in quanto:
da un lato il comma 12-ter prevede che per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del dm 30 ottobre 2012 con cui è stato approvato il relativo modello; pertanto poiché detta pubblicazione è avvenuta il 5 novembre 2012, la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione è fissata al 4 febbraio 2013;
dall'altro il regolamento 19 novembre 2012, n. 200 di attuazione del comma 3 dell'art. 91-bis, del dl 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, che ha dettato le nuove regole per l'esenzione degli immobili degli enti non commerciali, all'art. 6 stabilisce che «gli enti non commerciali presentano la dichiarazione di cui all'art. 9, comma 6, del dlgs 14 marzo 2011, n. 23, indicando distintamente gli immobili per i quali è dovuta l'Imu, anche a seguito dell'applicazione del comma 2 dell'art. 91-bis, del dl n. 1 del 2012, nonché gli immobili per i quali l'esenzione dall'Imu si applica in proporzione all'utilizzazione non commerciale degli stessi, secondo le disposizioni del presente regolamento. La dichiarazione non è presentata negli anni in cui non vi sono variazioni».
A questo punto era legittimo chiedersi quale fosse il comportamento più corretto da tenere di fronte all'ormai prossima scadenza dichiarativa.
La risposta offerta dal Dipartimento delle finanze si ricava proprio dalla lettura delle norme coinvolte, nonché dalle istruzioni allegate al dm 30 ottobre 2012, di approvazione del modello di dichiarazione Imu; in queste, infatti:
nel paragrafo 1.2 è stato espressamente previsto il rinvio all'approvazione di un apposito modello di dichiarazione per gli enti non commerciali;
al paragrafo 1.3, dedicato ai casi per i quali sussiste l'obbligo dichiarativo è stato chiarito che per gli enti in questione l'obbligo dichiarativo sussiste anche per gli immobili esenti, ai sensi della lett. i) comma 1, dell'art. 7 del dlgs 30 dicembre 1992, n. 504.
Ciò comporta, dunque, che la dichiarazione Imu relativa agli immobili degli enti non commerciali debba essere unica e riepilogativa di tutti gli elementi relativi alle diverse fattispecie che possono verificarsi. Questa deve essere, perciò, presentata su un apposito modello che, in realtà, deve ancora essere approvato con decreto ministeriale, nel quale verrà precisato anche il termine entro il quale la dichiarazione in questione dovrà essere presentata.
Detta soluzione, oltre a tranquillizzare al momento gli enti non commerciali, che con molta probabilità sono ancora alle prese con i calcoli proporzionali delle superfici eventualmente utilizzate a fini commerciali, appare in linea sia con le esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti e sia con la necessità di razionalizzare degli strumenti a disposizione degli impositori in sede di verifica dell'esatto adempimento dell'obbligazione tributaria.
La risoluzione si conclude ricordando una novità che si è aggiunta alle norme in materia di esenzione, vale a dire il comma 6-quinquies che è stato aggiunto all'art. 9 del dl 10 ottobre 2012, n. 174 dalla legge di conversione 7 dicembre 2012, n. 213, il quale dispone che «in ogni caso, l'esenzione dall'imposta sugli immobili disposta dall'articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, non si applica alle fondazioni bancarie di cui al decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153».
La nuova norma che esclude dal campo di applicazione delle esenzioni Imu le fondazioni bancarie comporta, dunque, che queste siano assoggettate al normale trattamento riservato ai soggetti passivi del tributo comunale e che ove siano in possesso di immobili per i quali l'obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012 devono rispettare l'ordinario termine di presentazione della dichiarazione Imu fissato al prossimo 4 febbraio.
FONTE: ITALIA OGGI

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