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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: A RISCHIO GLI SCONTI IN CASO DI IRREGOLARITA'.

Nell'Imu, ancor più che nell'Ici, l'adempimento dichiarativo appare del tutto svincolato dalla tempistica dei versamenti. Per questo motivo, potrà verificarsi di frequente che, pur in assenza della denuncia, i pagamenti siano stati effettuati correttamente. In tale eventualità, risulterà applicabile la medesima sanzione vigente nell'Ici, pari cioè all'importo fisso di 51 euro. Questa penalità, inoltre, potrà essere ridotta ad un terzo se si presta acquiescenza all'atto di contestazione del Comune.
È sempre possibile inoltre regolarizzare l'omissione in sede di ravvedimento operoso, ai sensi dell'articolo 13, Dlgs 472/1997. In proposito, si ritiene che - poiché nell'Imu come nella generalità dei tributi locali non esiste alcuna previsione che sancisca la nullità della dichiarazione tardiva - sia ammissibile il ravvedimento lungo, con presentazione della denuncia entro un anno dalla scadenza del termine. E questo in virtù dell'articolo 13, lettera b), Dlgs 472/1997. In questa eventualità, la sanzione diventa un ottavo di 51 euro, cioè 6,38 euro.
Le cose cambiano se l'omissione dell'obbligo dichiarativo è correlata a una violazione dell'obbligo di pagamento dell'imposta. Si pensi ad esempio a un contribuente che ha acquistato un'area edificabile nei primi mesi del 2012 senza aver pagato l'Imu. Oppure al soggetto che già possedeva l'area al 1° gennaio dell'anno scorso e che tuttavia ha continuato a pagare l'imposta sul medesimo valore del 2011, pur in presenza di un incremento del valore di mercato. In entrambe le ipotesi appena descritte, l'interessato avrebbe dovuto pagare correttamente l'Imu nel corso del 2012 sul valore al 1° gennaio dello stesso anno e dovrebbe presentare la denuncia entro il 4 febbraio 2013.
Se omette tale adempimento, il contribuente incorre nella violazione sostanziale dell'obbligo dichiarativo. In tale eventualità, la sanzione unica varia dal 100% al 200% dell'imposta non pagata.
In caso di infedeltà della dichiarazione che si accompagni anch'essa a un pagamento inferiore al dovuto (ad esempio, l'area edificabile è stata dichiarata per un importo inferiore al valore di mercato), la sanzione diventa dal 50% al 100% del tributo non versato. Se invece il contribuente ha omesso o irregolarmente eseguito il pagamento dell'imposta con riferimento a un fabbricato che non deve essere dichiarato, la sanzione è quella ordinaria del 30 per cento. È il caso ad esempio di un soggetto che ha acquistato un fabbricato transitando dal Mui ma non ha versato il tributo.
Di regola la presentazione della denuncia non costituisce un onere necessario per l'applicazione di agevolazioni o esenzioni. L'omessa dichiarazione non preclude ad esempio la spettanza della riduzione a metà per i fabbricati storici. Tuttavia, nell'ipotesi in cui il Comune abbia deliberato un'aliquota ridotta nei riguardi dei fabbricati locati, subordinandola alla presentazione della denuncia Imu con l'indicazione degli immobili affittati, l'omesso assolvimento della condizione posta nella delibera si traduce nell'inapplicabilità dell'agevolazione locale. La sanzione sarà pertanto rappresentata dal 30% dell'importo versato in meno, rispetto a quello dovuto ad aliquota ordinaria. Resta ovviamente ammissibile la dichiarazione tardiva per mezzo del ravvedimento.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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