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NOVITÀ NORMATIVE

DICHIARAZIONI IMU: IN ALCUNI CASI ECCEZIONI ALLA SCADENZA DEL 4 FEBBRAIO.

Sette giorni alla scadenza: si avvicina il termine del 4 febbraio per la presentazione della prima dichiarazione Imu. Le categorie dei soggetti interessati all'adempimento sono due:
- da un lato, i contribuenti in possesso al 1° gennaio 2012 di un immobile per il quale la situazione dichiarativa ai fini Ici non è compatibile con la disciplina dell'Imu;
- dall'altro, i soggetti che hanno posto in essere una variazione immobiliare Imu in relazione alla quale il termine ordinario dei 90 giorni scade entro il 4 febbraio: di fatto, tutti gli "eventi" da cui scaturisce l'obbligo dichiarativo verificatisi fino al 5 novembre 2012 compreso.
Si tratta peraltro di un obbligo dal quale è esonerata una vasta categoria di utenti, tra i quali si annoverano gli enti non commerciali e gli imprenditori agricoli.
Anche nei casi in cui la dichiarazione guarda oltre il 4 febbraio, comunque, la chiamata non è lontana nel tempo. Vi sono infatti alcune ipotesi in cui la prima scadenza è fissata, ad esempio, alla fine del prossimo mese di marzo.
Aree edificabili
Un caso riguarda le aree edificabili. Le istruzioni alla dichiarazione confermano che le aree edificabili devono di regola essere oggetto di dichiarazione, sia in caso di acquisto, sia in caso di vendita, sia in caso di mutamento del valore. Questo perché il valore di mercato del bene al 1° gennaio di ciascun anno è un'informazione che deve essere portata a conoscenza dei Comuni. Va inoltre ricordato che il valore dell'area fabbricabile deve essere denunciato anche nella diversa ipotesi in cui si è in presenza di un fabbricato oggetto di ristrutturazione. In questa eventualità, infatti, l'Imu si applica sul valore dell'area di sedime su cui insiste l'unità immobiliare.
Ne consegue che se il valore del suolo al 1° gennaio 2013 è cambiato rispetto al valore al 1° gennaio 2012, occorrerà presentare la denuncia. Si faccia l'esempio di un suolo per il quale nel corso del 2012 è stata rilasciata l'autorizzazione a edificare. In questo caso, è molto probabile che il valore del bene sia incrementato con decorrenza dal 1° gennaio 2013.
Sorge pertanto l'obbligo di presentazione della dichiarazione Imu entro la fine di marzo 2013. Sempre in tema di aree, il valore di mercato va assunto senza considerare i lavori di edificazione.
Fabbricati «D»
Un'altra ipotesi di insorgenza immediata dell'obbligo dichiarativo riguarda i fabbricati d'impresa di categoria catastale «D», privi di rendita, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati. Per questi immobili l'imponibile Imu è pari al valore contabile di acquisto, al lordo delle quote di ammortamento, rivalutato sulla base degli indici ministeriali.
Le spese incrementative del valore contabile hanno effetto dall'anno successivo a quello di sostenimento. In proposito, le istruzioni ministeriali alla compilazione della dichiarazione avvertono che la denuncia deve essere presentata entro 90 giorni dalla chiusura del periodo d'imposta nel corso del quale sono state contabilizzate le suddette spese. Pertanto, supponendo un periodo d'imposta coincidente con l'anno solare e ipotizzando il sostenimento di spese incrementative nel corso del 2012, entro la fine di marzo prossimo occorrerà presentare la denuncia Imu.
Agevolazioni comunali
In alcuni casi, poi, la scadenza della dichiarazione dovrà seguire le date delle delibere comunali del 2013. Si pensi alla possibilità che il Comune adotti per la prima volta una aliquota agevolata, ad esempio, per gli immobili locati. È una ipotesi che quest'anno appare facilitata dall'abolizione della quota d'imposta statale.
Ebbene, se il Comune non prevede la presentazione di una apposita comunicazione per beneficiare dell'agevolazione, il contribuente dovrà trasmettere la dichiarazione, si ritiene, entro 90 giorni dalla delibera. Va ricordato che quest'anno il termine per le deliberazioni comunali è fissato alla fine di giugno.
Ravvedimento operoso
In caso di mancato rispetto del termine del 4 febbraio o nell'ipotesi di presentazione di una denuncia incompleta o infedele, è sempre possibile regolarizzare la violazione attraverso il ravvedimento (articolo 13, Dlgs 472/1997). In proposito, il termine lungo per il ravvedimento è di un anno dalla scadenza di legge.
Peraltro, poiché l'adempimento dichiarativo è totalmente svincolato dall'obbligo di pagamento, potrebbe accadere che l'omissione della dichiarazione si accompagni al corretto versamento del tributo. In tale eventualità, la sanzione base è di 51 euro, riducibile a un ottavo entro l'anno dalla scadenza originaria.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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