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NOVITÀ NORMATIVE

PATTO DI STABILITA' 2012: I PREMI AI VIRTUOSI ARRIVANO IN RITARDO.

Arrivano (in ritardo) le premialità sul Patto 2012 finanziate con i proventi delle sanzioni applicate agli enti che nel 2011 hanno sforato il proprio obiettivo. È stato firmato ed a breve dovrebbe essere pubblicato in G.U. il decreto del Mef che dà attuazione all'art. 1, comma 122, della legge 220/2010. In base a tale disposizione, ogni anno via XX Settembre autorizza la riduzione dei targets degli enti in regola con il Patto per un importo complessivamente pari al taglio operato a carico di quelli che nell'anno precedente sono risultati inadempienti.
Anche quest'anno, il provvedimento attuativo arriva al capolinea dopo oltre un mese dall'intesa della Conferenza stato-città e autonomie locali (si veda ItaliaOggi del 12 dicembre) e ad esercizio ampiamente scaduto. Si tratta di un ritardo non spiegabile, dato che i risultati del Patto 2011 sono noti fin dallo scorso mese di marzo.
Ad essere penalizzati sono gli enti che, in attesa dell'ufficialità, hanno bloccato i pagamenti e che a questo punto non hanno più modo di utilizzare i maggiori spazi per onorare le (tante) fatture ferme. Essi realizzeranno un «risparmio» che, per di più, non potrà essere recuperato nel nuovo anno.
Per chi era già «fuori», invece, il bonus rappresenta l'ultima chance per rispettare il vincolo o, nella peggiore delle ipotesi, riduce la futura penalità. Nel 2011 i 100 comuni che non hanno rispettato il Patto hanno subìto tagli per complessivi euro 73.009.871. Tuttavia, il Mef ne ha ripartiti solo 71.844.489. La differenza si spiega in gran parte alla luce del contenzioso innescato da alcuni municipi siciliani, i quali, appellandosi ad una sentenza della Corte costituzionale (187/2012) hanno chiesto al giudice amministrativo la disapplicazione delle sanzioni.
La relativa previsione, infatti, era contenuta in un dlgs (149/2011, c.d. «premi e sanzioni»), che secondo la pronuncia della Consulta non riguarda le autonomie speciali. Ecco perché, per il 2013, tale disciplina è stata incorporata nella legge di stabilità (legge 228/2012). Il tesoretto rimasto a disposizione è stato distribuito consentendo a ciascun comune in regola con il Patto 2011 di operare una riduzione del proprio obiettivo 2012 per un importo pari al 19,57% dell'ammontare dei «risparmi» imposti con il decreto del ministero dell'interno 25 ottobre attuativo dell'art. 16 del dl 95/2012. Dal riparto sono stati nuovamente esclusi i comuni «virtuosi», che già hanno beneficiato dell'azzeramento del proprio obiettivo di Patto.
FONTE: ITALIA OGGI

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