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NOVITÀ NORMATIVE

DICHIARZIONE IMU IMPRESE: SOLO SE CI SONO NOVITA' !

Gli obblighi dichiarativi Imu per gli immobili d'impresa seguono le regole ordinarie. Anche per questi, infatti, vale il principio secondo cui se le informazioni sono state già comunicate ai fini dell'Ici, non occorre presentare la prima denuncia Imu, in scadenza il 4 febbraio prossimo.
Le fattispecie tipiche possono essere ricondotte a tre tipologie:
a) le agevolazioni deliberate dai comuni;
b) gli immobili di categoria D privi di rendita;
c) gli immobili in leasing.
Con riferimento alla prima tipologia, occorre ricordare come l'Imu determini un aggravio di imposizione per i beni appartenenti alle imprese. Questo perché a una imposizione patrimoniale mediamente più elevata dell'Ici si accompagnano, e non si sostituiscono (a differenza delle abitazioni, per le quali l'Irpef sui redditi fondiari è assorbita dall'Imu), le ordinarie imposte sui redditi.
La legge, però, prevede la facoltà dei comuni di deliberare una riduzione di aliquota sino allo 0,4% per la generalità degli immobili d'impresa. Si tratta in particolare dei fabbricati-merce, dei beni strumentali e dei cosiddetti "immobili-patrimonio".
Con riferimento ai soli beni merce delle imprese costruttrici, ultimati da non più di tre anni, la legge istitutiva dell'Imu sperimentale consente ai comuni di arrivare sino allo 0,38% di aliquota, azzerando di fatto la parte comunale dell'imposta.
Se nel corso del 2012 il comune ha adottato aliquote ridotte per i beni d'impresa, sorge l'obbligo dichiarativo entro il prossimo 4 febbraio. Nella casella n. 1 del riquadro descrittivo dell'immobile è prevista l'indicazione del codice corrispondente alla natura dell'agevolazione deliberata. La denuncia deve essere presentata anche se i beni sono stati già dichiarati ai fini Ici. L'adempimento non è invece richiesto se il comune ha subordinato l'applicazione della aliquota ridotta alla presentazione di una apposita comunicazione: questa sostituisce il modello ministeriale.
L'altra fattispecie riguarda i fabbricati di categoria D, non censiti, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati. In questa ipotesi, le regole Imu coincidono interamente con quelle dell'Ici. Ne deriva che l'imponibile si determina sulla base del valore iscritto in bilancio, assunto al lordo delle quote di ammortamento e rivalutato anno per anno con gli indici ministeriali. Se il bene è stato già denunciato ai fini Ici e non è cambiato nulla, la prima denuncia Imu non deve essere presentata. Un caso particolare potrebbe presentarsi qualora il bene fosse anche di interesse storico artistico (come alcuni alberghi). Se tale qualità era già nota al comune in vigenza del vecchio tributo comunale, il modello Imu non sarà necessario. Si è dell'avviso che, in questo caso, l'imponibile, dopo essere stato determinato con le regole ordinarie, debba essere ridotto alla metà.
Se nel corso del 2012 fossero state sostenute spese incrementative del costo di acquisto del fabbricato D, queste inciderebbero sull'imponibile Imu 2013. In tale eventualità, le istruzioni alla compilazione del modello precisano che la dichiarazione dovrà essere presentata entro 90 giorni dalla chiusura del periodo d'imposta in cui le spese sono state contabilizzate (per esempio, in caso di periodo coincidente con l'anno solare, entro il prossimo 30 marzo). Invece, entro il 4 febbraio dovranno essere denunciate le eventuali spese incrementative sostenute nel corso del 2011.
Da ultimo, occorre ricordare gli immobili in leasing. La disciplina Imu, così come per l'Ici, stabilisce che il soggetto passivo sia sempre l'utilizzatore, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di locazione finanziaria, anche se si tratta di un immobile da costruire, nel qual caso l'imponibile sarà riferito all'area fabbricabile. Se il contratto è stato già dichiarato ai fini Ici, non occorre alcuna denuncia Imu. Entro il 4 febbraio pertanto dovranno essere denunciati solo i contratti sottoscritti nel corso del 2012.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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