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NOVITÀ NORMATIVE

FABBRICATI "D" NON CENSITI: I DATI VANNO PRESI DALL'AGENZIA DEL TERRITORIO.

Per i fabbricati di categoria D, non censiti, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, l'imponibile Imu si determina sulla base delle scritture contabili, rivalutate con gli appositi indici ministeriali. A decorrere dall'anno successivo a quello di attribuzione della rendita, trova invece applicazione l'ordinario criterio del valore catastale. Il passaggio dal criterio contabile al criterio catastale, tuttavia, non deve essere oggetto di denuncia Imu, poiché si tratta di notizia conoscibile dal comune.
Per questi immobili, la disciplina dell'Imu riproduce integralmente le regole speciali già dettate ai fini dell'Ici. E l'articolo 5 del Dlgs 504/1992, in presenza delle condizioni di legge (mancanza di rendita e distinta contabilizzazione), stabilisce che l'immobile deve essere assoggettato a imposta in virtù del suo costo di acquisto, al lordo delle quote di ammortamento.
Se però il contribuente ha chiesto l'attribuzione della rendita, il criterio contabile si applica solo provvisoriamente. Una volta assegnato il classamento, infatti, gli effetti di questo retroagiscono, con conseguente conguaglio tra quanto versato con il criterio contabile e quanto dovuto con il criterio catastale (Cassazione, sezioni unite n. 3160/2010). Da ciò, peraltro, è possibile desumere che se il contribuente è in condizioni di passare al valore catastale già nel medesimo anno in cui è attribuita la rendita, lo stesso non sarà passibile di sanzioni, stante la retroattività della stima dell'ufficio del Territorio.
Quanto agli obblighi dichiarativi, le istruzioni alla denuncia Imu, diversamente dal passato, precisano che tutte le variazioni catastali sono a disposizione dei comuni grazie al portale del l'agenzia del Territorio non devono essere denunciate. Ne consegue che la mera attribuzione della rendita ai fabbricati di categoria D delle imprese non fa sorgere l'adempimento in esame.
Viceversa, vanno dichiarate le spese incrementative del costo di acquisto sostenute con riferimento alle medesime unità immobiliari. In questo caso, la regola è che le spese sostenute nel 2012 hanno effetto sull'imponibile Imu del 2013. La dichiarazione dovrà essere presentata entro 90 giorni dalla chiusura del periodo d'imposta nel corso del quale le spese sono state contabilizzate.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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