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NOVITÀ NORMATIVE

PATTO DI STABILITA' 2013: EMANATA LA CIRCOLARE DELLA R.G.S.

Con la circolare 5/2013 diffusa ieri, la Ragioneria generale dello Stato ha dettato le istruzioni sul Patto di stabilità del 2013, che per la prima volta abbraccia anche i 3.422 Comuni compresi fra mille e 5mila abitanti.
Fuori dalla dinamica del Patto, spiega la Ragioneria, sono anche i flussi finanziari del fondo anti-default, perché l'eventuale anticipazione assegnata dallo Stato ai Comuni in difficoltà rientra tra le accensioni di prestiti e la successiva restituzione sarà contabilizzata come rimborso di prestiti. Dal momento che il finanziamento è erogato dallo Stato, l'anticipazione non viene conteggiata nemmeno per i limiti di indebitamento fissati dall'articolo 204 del Dlgs 267/2000 e ora in fase di abbattimento.
Per il resto, la lunga circolare dell'Economia torna sui temi classici del Patto di stabilità, in larga parte in linea con quelli degli anni precedenti. Degna di nota, per gli enti sopra i 5mila abitanti, è la scadenza del 31 marzo entro cui certificare la riduzione del debito imposta dalla spending review. Chi non certifica entro quella data si vedrà tagliati i fondi di una somma pari all'obiettivo "mancato".
Il fondo di svalutazione crediti introdotto dal decreto di luglio sulla revisione di spesa (articolo 6, comma 17 del Dl 95/2012), che impone di coprire almeno il 25% delle entrate accertate prima del 2007 ma non ancora riscosse, non rileva ai fini del Patto di stabilità perché non può sfociare in impegni di spesa ma confluisce nell'avanzo di amministrazione vincolato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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