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NOVITÀ NORMATIVE

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE PIU' LEGGERA.

Niente più certificati del catasto nelle dichiarazioni di successione: è quanto stabilito dalla risoluzione n. 11/E dell'agenzia delle Entrate, datata 13 febbraio 2013, con la quale si semplificano gli adempimenti richiesti a coloro che presentano all'Agenzia la dichiarazione di successione di un soggetto defunto che abbia a oggetto anche solo beni immobili.
La questione si fonda sul confronto tra l'articolo 30, comma 1, lettera e), decreto legislativo 346/1990 (il testo unico dell'imposta di successione) con le norme in materia di documentazione amministrativa intervenute successivamente. La predetta lettera e) dell'articolo 30 impone infatti che alla dichiarazione di successione (ove siano contemplati beni immobili) vengano allegati gli estratti catastali relativi agli immobili. La sopravvenuta normativa in tema di documentazione amministrativa porta invece a concludere che la pubblica amministrazione non può richiedere al cittadino documenti e dati che già siano nella disponibilità della pubblica amministrazione stessa.
Anzitutto, e in linea generale, lo Statuto del contribuente afferma (articolo 6, comma 3) che «l'amministrazione finanziaria assume iniziative volte a garantire (…) che il contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più agevoli» e che non è consentito chiedere al contribuente «documenti e informazioni già in possesso dell'amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche». In linea particolare, il medesimo concetto è poi ripetuto nell'articolo 43, comma 1, Dpr 445/2000 (come modificato con legge 183/2011), il quale sancisce che le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d'ufficio tutti i dati e i documenti che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni.
È però accaduto che le disposizioni del predetto articolo 43 sono state dichiarate inapplicabili (articolo 6, comma 5, dl 16/2012) «ai certificati e alle attestazioni da produrre al conservatore dei registri immobiliari per l'esecuzione di formalità ipotecarie, nonché ai certificati ipotecari e catastali rilasciati dall'agenzia del Territorio»; e quindi si è sollevata la questione di come questa problematica impattasse con i documenti catastali da allegare alla dichiarazione di successione.
Ebbene, l'agenzia delle Entrate legge ora quest'ultima normativa in senso favorevole al contribuente. In sostanza, viene affermato che, in considerazione della possibilità per gli uffici dell'agenzia delle Entrate che ricevono le dichiarazioni di successione di accedere, mediante il sistema informatico, all'applicazione "Sister" (la quale consente il servizio telematico di visura catastale e la consultazione dei dati presenti negli archivi catastali), si ritiene che i dati catastali relativi agli immobili oggetto della dichiarazione di successione debbano essere acquisiti d'ufficio dall'agenzia delle Entrate.
Ne consegue, pertanto, che i contribuenti non devono più essere ritenuti obbligati ad allegare alla dichiarazione di successione gli estratti catastali come apparentemente prescritto dall'articolo 30, comma 1, lettera e), del Dlgs 346 del 1990.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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