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NOVITÀ NORMATIVE

CON I TAGLI E LA TARES I BILANCI NON SI CHIUDONO!

Le elezioni sono alle porte ma il Governo Monti deve ancora intervenire per «dare certezze ai Comuni sulle entrate, perché nel quadro attuale la chiusura dei consuntivi 2012 e dei preventivi 2013 è impossibile». Il presidente dell'Associazione dei Comuni Graziano Delrio è tornato ieri a rilanciare l'appello al Governo sulle finanze dei Comuni, fiaccate da tagli della spending review, rinvio Tares e regole Imu.
Il colpo finale, nella ricostruzione di Delrio, è arrivato con il rivio pre-elettorale della prima rata Tares, che il Parlamento ha fatto slittare a luglio per allontanare il primo pagamento dalle politiche di febbraio e dalle amministrative di maggio. «In questo modo - spiega il presidente dell'Anci - sono stati messi definitivamente in ginocchio i conti dei Comuni, che per la prima metà dell'anno non vedranno entrate ma dovranno comunque far fronte agli impegni presi con le aziende che erogano i servizi».
La prospettiva è quello di una crisi generalizzata di liquidità, che senza contromisure può mettere a rischio in molte realtà la stessa raccolta dei rifiuti: l'unica soluzione, a giudizio degli amministratori locali, è il rinvio al 2014 dell'entrata in vigore della Tares, dando un anno di vita in più alle vecchie Tarsu o Tia tramontate a fine 2012.
L'altro capitolo spinoso è legato ai 2,25 miliardi di tagli chiesti per quest'anno dal decreto di luglio sulla revisione di spesa. Ogni possibilità di accordo fra Governo ed enti locali è saltata a causa dell'entità della cifra, ma la conseguenza è la distribuzione "automatica" dei tagli in base alle spese per «consumi intermedi» registrata nel 2011: il decreto con le cifre della sforbiciata assegnata a ogni Comune doveva essere emanato entro il 15 febbraio (termine previsto dal Dl 95/2012), ma per ora non ha visto la luce probabilmente anche per evitare l'esplodere di una nuova polemica a pochi giorni dal voto.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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