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NOVITÀ NORMATIVE

RICONOSCIUTA LA VACANZA CONTRATTUALE

Dal prossimo mese di aprile diventerà possibile erogare i compensi previsti come tutela retributiva dei dirigenti e dei dipendenti pubblici, cioè la vecchia indennità di vacanza contrattuale, e quindi prevedere un aumento di qualche decina di euro del loro stipendio.
È questa una delle conseguenze che sono determinate dal dlgs n. 150/2009, cd legge Brunetta. Esso infatti istituzionalizza, attraverso l'introduzione dell'articolo 47 bis al dlgs n. 165/2001, questa forma di tutela del trattamento economico fondamentale dei dipendenti. Tale forma di tutela si realizza concretamente sulla base di una delle seguenti due opzioni previste in modo esplicito dal provvedimento.
In primo luogo, nei primi giorni del mese di marzo di ogni anno, cioè decorsi 60 giorni dalla entrata in vigore della legge finanziaria, gli incrementi del trattamento economico accessorio previsti dalla stessa possano essere riconosciuti ai dipendenti e ai dirigenti delle pubbliche amministrazioni, sulla base di una specifica deliberazione dei comitati di settore.
Prima di adottare questa deliberazione si devono sentire le organizzazioni sindacali, in modo da acquisirne il consenso (non siamo comunque in presenza di un vero e proprio contratto); tali aumenti sono erogati in via provvisoria e salvo il conguaglio che sarà deciso con la firma del contratto collettivo nazionale di lavoro. La seconda opzione scatta nel caso in cui non si sia realizzata la prima. Essa prevede che a decorrere dal mese di aprile dell'anno successivo a quello di scadenza dei contratti nazionali, ovviamente se gli stessi non sono stati rinnovati, sia erogato un compenso per i dirigenti e i dipendenti pubblici sulla base di una specifica intesa contrattuale.
La misura è costituita dai tetti di aumento riconosciuti dalla legge finanziaria e anche in questo caso tali incrementi costituiscono una anticipazione dei rinnovi contrattuali. Per cui, essendo scaduti allo scorso 31 dicembre 2009, tutti i contratti dei dipendenti e dei dirigenti pubblici, si rende possibile disporre la erogazione di questo compenso. Ricordiamo che un precedente, nella forma della erogazione della indennità di vacanza contrattuale, per esplicito vincolo dettato dal legislatore, si è realizzato alla fine del mese di dicembre 2008 in modo vincolante per i dipendenti dello stato e facoltativo per quelli degli enti locali e delle regioni ed a partire dalla primavera del 2009 in modo vincolante per tutti i dipendenti pubblici.
Oggi il nuovo istituto che, in omaggio alle esigenze di riforma, ha cambiato nella legge Brunetta il proprio nome ed è diventato «tutela retributiva per i dipendenti pubblici», viene istituzionalizzato. Per cui siamo in presenza di una disposizione che si applica a regime e che opera come forma di tutela permanente per il personale.
Si deve ricordare che, sulla base dei tetti di aumento assai limitati previsti dalla legge finanziaria 2010, siamo in presenza di incrementi che si pongono largamente al di sotto dello 1% e che, di conseguenza, si deve parlare di qualche decina di euro di aumento. Risorse che andranno assegnate sulla base del trattamento economico in godimento e che costituiranno un anticipo sui miglioramenti che saranno disposti dai rinnovi contrattuali.
Le finalità delle norma possono essere così sintetizzate. In primo luogo, si dà un beneficio, per quanto ridotto, ai dipendenti che si vedono così in un qualche modo salvaguardato, almeno in parte, il proprio potere di acquisto. Si evita il maturare di arretrati consistenti. E infine si depotenzia in misura assai significativa la spinta dei dipendenti a lottare per il rinnovo dei contratti nazionali. Rinnovo che, sulla base dell'impegno contenuto nella legge finanziaria, dovrebbe essere preceduto da un significativo incremento delle risorse che le singole amministrazioni potranno destinare al rinnovo del contratto nazionale, nonché dagli aumenti consentiti dal dlgs n. 150/2009 e che devono essere necessariamente destinati alla incentivazione legata alle performance individuali ed organizzative.
FONTE: ITALIA OGGI

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