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NOVITÀ NORMATIVE

CASELLARIO GIUDIZIALE DISPONIBILE PER I COMUNI TRAMITE L'ANCI.

Al ministero della giustizia non può essere richiesto di stipulare più di 8.000 convenzioni, una per comune, al fine di consentire alle amministrazioni l'accesso al Sic, (Sistema informativo del casellario). E di conseguenza, la direzione generale agli affari penali ha già scelto nell'Anci e nel Authority di vigilanza dei contratti pubblici i propri interlocutori.
Sarà cura di ogni ente, quindi, aderire all' intesa tra il ministero della giustizia e l'Associazione dei comuni per le verifiche connesse alle attività produttive, mentre per le opere ed i servizi pubblici le verifiche dovranno essere esperite tramite l'Autorità per la vigilanza sui contratti. Lo ha chiarito il direttore dell'Ufficio III del dipartimento per gli affari di giustizia con la nota 24051 del 20 febbraio scorso.
Con la nota stessa, peraltro, il ministero ha colto l'occasione per fornire alcune indicazioni operative connesse alla tutela della riservatezza dei dati contenuti nel casellario. Per acquisire il certificato selettivo previsto dall'art. 39 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale (dpr 313/2002), infatti, ha precisato il dicastero, dovranno essere «assolutamente» indicate nella scheda informativa che accompagnerà la richiesta, le norme che regolamentano lo specifico procedimento amministrativo che ne giustifica la domanda.
In altre parole, ha sottolineato il direttore Barbara Chiari, occorre indicare puntualmente, sia la legge che disciplina il procedimento, sia lo specifico articolo che stabilisce i requisiti morali che deve possedere l'interessato per l'accoglimento dell'istanza. A titolo di esempio, nel procedimento per l'avvio di attività di vendita al dettaglio, occorrerà indicare sia il riferimento al dlgs 59/2010, che all'articolo 71, commi 1, 3, 4 e 5, nei quali sono stabiliti i motivi ostativi all'esercizio dell'attività commerciale di vendita e somministrazione.
Per quanto riguarda, invece, la consultazione diretta del Sic per l'acquisizione del certificato previsto dall'art. 21 del codice dei contratti pubblici, rilasciato ai fini del controllo delle dichiarazioni sostitutive di certificati da parte di tutte le stazioni appaltanti e degli enti aggiudicatari, la stessa potrà avvenire soltanto per il tramite dell'Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (Avcp) presso la quale è istituita la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (art. 6 bis del dlgs 163/2006). E, a tale proposito, sarà stipulata una convenzione con la suddetta Autorità, nei tempi stabiliti dalla deliberazione dell'Avcp n. 111 del 20 dicembre scorso, consultabile all'indirizzo http://avcp.it/portal/public/classic/.
FONTE: ITALIA OGGI

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