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NOVITÀ NORMATIVE

CONCORSI SALVI NEI PICCOLI ENTI.

I piccoli comuni soggetti al Patto di stabilità interno dal 1° gennaio 2013 possono concludere i concorsi per assunzioni a tempo indeterminato avviati nel rispetto del più favorevole regime di turnover previsto per gli enti non soggetti, purché la pubblicazione del calendario delle prove d'esame sia avvenuta entro il 31 dicembre 2012 e il reclutamento delle nuove risorse umane si concluda entro il corrente anno.
Lo ha chiarito il ministero dell'economia e delle finanze con una nota del 26 febbraio scorso, in risposta ad un quesito posto dall'Anci.
Il dubbio riguardava la possibilità di completare le procedure concorsuali avviate quando ai predetti enti era applicabile l'art. 1, comma 562, della l 296/2006 (legge finanziaria 2007), che al di fuori del perimetro del Patto consente nuove assunzioni di personale «nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno» (cosiddetto turnover «per teste»). Viceversa, agli enti soggetti al Patto si applica la più restrittiva disciplina di cui all'art. 76, comma 7, del dl 112/2008, che consente di assumere entro il limite del 40% della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno prima.
Il Mef, pur ribadendo che l'inclusione nel Patto comporta per i comuni fra 1.001 e 5 mila abitanti la necessità di rispettare il più severo regime assunzionale in passato previsto solo per quelli con popolazione superiore, da atto delle difficoltà organizzative che esso è destinato a produrre. Pertanto, accogliendo la richiesta dell'Anci, consente di fare salvi i concorsi già in itinere. Ciò, tuttavia, a una duplice condizione: in primo luogo, essi devono trovarsi a uno stadio avanzato di svolgimento, che può dirsi verosimilmente coincidente con l'avvenuta pubblicazione, al 31 dicembre 2012, del calendario delle relative prove d'esame; in secondo luogo, il procedimento di reclutamento dovrà concludersi entro il corrente anno.
Si tratta di un'apertura importante, a fronte della più restrittiva posizione assunta in passato dalla Corte dei conti. Con la deliberazione n. 6/2012, infatti, la sezione autonomie aveva espressamente affermato che «l'assenza di specifiche disposizioni di diritto intertemporale in ordine all'applicazione dei nuovi vincoli alla spesa di personale, quali derivano dall'estensione della disciplina del Patto di stabilità interno ai comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, non consente di legittimare interpretazioni additive o derogatorie dell'art. 76, comma 7, del dl 112/2008, sussistendo margini organizzativi idonei a colmare eventuali deficit di competenze tecniche o amministrative, legati all'inadeguatezza degli organici o alla insufficienza di risorse economiche dei comuni di più ridotte dimensioni».
Alla luce della lettura più favorevole del Mef, invece, tali enti possono concludere i concorsi già avviati nel 2012, anche se le relative assunzioni, da effettuare entro il 2013, portano a sforare il tetto del 40% della spesa del personale cessato lo scorso anno. Restano fermi, ovviamente, tutti gli altri vincoli, ovvero, in particolare, l'obbligo di rispettare l'obiettivo annuale di Patto e quello di garantire la riduzione della spesa complessiva di personale rispetto all'anno precedente (art. 1, comma 557, della stessa legge 296/2006).
FONTE: ITALIA OGGI

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