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NOVITÀ NORMATIVE

IRAP ED APPLICAZIONE SUGLI INCENTIVI TECNICI

Nuovo tassello nel dibattito sul peso dell'Irap nei compensi per la progettazione interna. La pronuncia arriva dalla sezione di controllo della Corte dei conti per il Piemonte (delibera 17/2010), che dopo aver passato in rassegna la doppia lettura diffusa in materia sospende la decisione rimettendo gli atti alla Sezione autonomie nell'ambito del coordinamento.
Lo scorporo o meno dell'imposta prima dell'inserimento nella busta paga del lavoratore non è irrilevante, in quanto, oltre all'imputazione di una spesa a ulteriori fondi di bilancio, cambia sensibilmente il compenso erogato.
Le sezioni regionali della corte dei conti sono più volte intervenute sulla questione, e la maggioranza si schiera nella direzione di non considerare l'Irap inclusa nella percentuale delle progettazioni.
Afferma per esempio la corte dei conti del Veneto nella deliberazione 22/2008: la voce Irap esula dai rapporti tra l'ente e i dipendenti (che non sono annoverati tra i soggetti passivi dell'imposta), perché costituisce un onere fiscale che grava sull'ente datore di lavoro, soggetto passivo dell'imposta ai sensi degli articoli 2 e 3 comma 1, lettera e-bis), del Dlgs 446/97. E più avanti: in ogni caso, un'inclusione dell'imposta nel computo avrebbe richiesto una previsione espressa, tanto più nel contesto di norme d'interpretazione autentica, che servono a esplicitare la volontà del legislatore.
Si allinea a tale interpretazione anche la Corte dei conti della Liguria, che nel parere 7/2008 richiama quanto espresso anche dall'ufficio di coordinamento delle sezioni regionali di controllo, che con la nota del 3 Ottobre 2008 ha negato l'inclusione dell'Irap "tra gli oneri che vanno ricompresi nelle competenze aggiuntive-spettanti al personale e negli altri istituti previsti da norme specifiche (avvocatura interna, progettazione interna, recupero evasione tributaria, rilevazioni statistiche eccetera)".
Unica sezione che si discosta da tali interpretazioni è quella della Lombardia. Nella delibera 4/2008 i giudici contabili affermano infatti che pur tenendo conto che gli enti pubblici sono autonomi soggetti passivi ai fini Irap e che l'ammontare delle retribuzioni di lavoro dipendente costituisce unicamente la base imponibile per la determinazione dell'imposta, non si può fare a meno di osservare che se dal calcolo del fondo di progettazione interna fosse esclusa l'Irap, l'ente locale si troverebbe a corrispondere ai dipendenti un importo superiore, con conseguente maggior aggravio di imposta Irap.
Si tratterebbe, in altre parole, di una duplicazione dell'onere a carico del comune, che non trova giustificazione nel contenimento della spesa. La Corte dei conti della Lombardia ha confermato quanto sopra nella successiva deliberazione n. 101 del 15 dicembre 2008. Ora che con il collegato lavoro si ripristina la percentuale del 2% sulle progettazioni interne la questione Irap rimane in attesa di un chiarimento definitivo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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