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NOVITÀ NORMATIVE

PAGAMENTI PP.AA.: I TEMPI SI ALLUNGANO.

Il Presidente del Consiglio Monti, rispetto a quanto aveva dichiarato nei giorni scorsi, ha di fatto allungato i tempi per il varo del D.L. sui pagamenti dei debiti commerciali della p.a.
Il Presidente del Consiglio Monti da un lato ieri ha detto di voler anticipare i tempi sul pagamento dei debiti commerciali della p.a. verso le imprese fornitrici in vista delle prossime scadenze di aprile, dall'altro ha spiegato che prima di varare il D.L. sui pagamenti, nei prossimi giorni terrà degli incontri con le parti sociali e le amministrazioni pubbliche per definirne le modalità. In riferimento agli esiti dell'ultimo Consiglio Europeo Monti ha avvertito che, dovendo l'Italia rispettare nel 2013 la soglia del 3% del rapporto deficit/pil, lo spazio fiscale utilizzabile per l'operazione di pagamento dei debiti della p.a. che impattano sul deficit dovrà essere di circa lo 0,5% del pil e dovrà essere utilizzato per pagare i debiti che corrispondono a spese in conto capitale non ancora contabilizzate nel deficit e per il cofinanziamento nazionale dei fondi strutturali. Per quanto riguarda l'impatto dei pagamenti sul debito pubblico, le maggiori spese dovranno essere coperte emettendo titoli del debito pubblico e quindi dovranno essere valutati l'impatto sui mercati di nuove emissioni e l'effetto sull'indebitamento netto e quindi sul deficit. Per non pregiudicare tutti i margini per altri eventuali interventi, come le misure per l'occupazione stabile, il cuneo fiscale per giovani e donne e interventi per affrontare la crescente povertà, anch'essi sollecitati dall'Unione Europea, si è valutato che un intervento di 40mld di euro distribuito su due anni rappresenta un ordine di grandezza sufficiente per avere un impatto reale sulle imprese, giustificabile agli occhi dei mercati e realistico, tenuto conto della capacità di assorbimento della p.a. e della sua velocità di liquidazione degli arretrati. Trattandosi di un ordine di grandezza rimodulabile in funzione della risposta del mercato e del successo dell'operazione, se vi saranno condizioni appropriate, si potrà puntare all'obiettivo di eliminare in due anni la parte patologica del debito arretrato della p.a.
FONTE: ITALIA OGGI

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