PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

TARES: LA STANGATA ARRIVA A FINE ANNO.

Un riavvio quasi immediato per i pagamenti del servizio rifiuti, sotto forma di Tia o Tarsu a seconda delle regole applicate nel Comune l'anno scorso; senza però far scomparire la Tares, che va comunque pagata a conguaglio entro l'anno e si porta dietro la «maggiorazione» da 30 centesimi al metro quadrato trasformata in sovrattassa statale.
Le bozze del capitolo Tares circolate ieri, che potrebbero trovare spazio nel decreto sui pagamenti in programma questa mattina al Consiglio dei ministri o imboccare la via di un provvedimento autonomo, confermano le attese della vigilia. E ne confermano anche i problemi applicativi, a partire dal maxiconguaglio di fine anno che contribuirà a spingere la pressione fiscale nell'ultimo trimestre 2013 assai più in alto dei livelli record appena registrati dall'Istat per gli ultimi quattro mesi del 2012 (si veda la pagina a fianco).
Il provvedimento, almeno nelle bozze, prova a sposare le due esigenze che si contrappongono sul ring della Tares. Le aziende di igiene urbana e i Comuni non possono attendere fino all'estate-autunno i primi incassi e con il calendario Tares rischiano quindi di piombare in una crisi di liquidità che mette a rischio pagamenti ai fornitori e stipendi; lo Stato non intende rinunciare alla «copertura integrale» del costo del servizio rifiuti attraverso il tributo e al miliardo aggiuntivo della maggiorazione.
Per rispondere alla prima esigenza, si rimettono in campo i Comuni, che secondo la nuova norma potrebbero decidere in modo autonomo il calendario dei versamenti, avendo cura solo di pubblicare la delibera 30 giorni prima della scadenza della rata. Le prime rate, su cui l'autonomia degli enti locali sembra piena, potranno essere pagate con gli stessi strumenti utilizzati l'anno scorso, dai bollettini precompilati ai Mav. Tanta libertà si esaurirà però all'ultima rata, «dovuta a titolo di Tares» come precisa la bozza, che avrà le caratteristiche previste per il nuovo tributo fin dal decreto «Salva-Italia» (Dl 201/2011, articolo 14) che l'ha istituito: si potrà pagare solo con F24 o bollettino postale ad hoc, e si dovrà garantire la «copertura integrale» dei costi del servizio in base ai piani finanziari che saranno predisposti nel corso dell'anno. Da "buona" Tares, sarà accompagnata dalla maggiorazione da 30 centesimi al metro quadrato da versare direttamente allo Stato: contestualmente, l'Erario "restituisce" ai Comuni il miliardo di euro che era stato tagliato in vista dell'attribuzione ai sindaci di questa sovrattassa.
Come si vede, il tentativo di compromesso fra due esigenze contrapposte rischia di creare più di un problema, soprattutto ai 40 milioni di italiani che abitano nei Comuni dove nel 2012 si applicava la Tarsu. Solo la tariffa Tia, applicata finora da 1.300 sindaci, già prevedeva la copertura integrale dei costi attraverso l'applicazione del «metodo normalizzato» per la determinazione del conto. L'impatto effettivo dipenderà dalla struttura delle aliquote di ogni Comune, ma in generale nel caso delle famiglie il rischio aumenti sarà collegato al tasso effettivo di copertura dei costi già raggiunto con i rincari della Tarsu negli ultimi anni. Per negozi e piccole imprese commerciali, invece, parte l'applicazione del «metodo normalizzato» che misura il conto sulla base della quantità di rifiuti prodotti: rielaborando le stime diffuse nei giorni scorsi da Confcommercio, nel caso di pagamenti in tre scaglioni si può calcolare un'ultima rata pari a 10-20 volte le prime due a seconda della tipologia di esercizio commerciale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<settembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
272829303112
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
1234567
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio