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NOVITÀ NORMATIVE

TARES: NOVITA' DAL DL 35/2013.

La nuova tassa sui rifiuti e la maggiorazione sui servizi si pagheranno con l'ultima rata, a conguaglio delle somme versate in acconto che sono determinate in base a quanto già versato dai contribuenti nell'anno precedente per Tarsu, Tia1 e Tia2.
Inoltre la maggiorazione, fissata nella misura di 0,30 euro per metro quadrato, non può essere aumentata dai comuni e il gettito è riservato allo stato. Gli enti locali, con propria deliberazione, sono tenuti a indicare scadenze e numero delle rate di versamento del tributo. I cittadini dovranno essere informati, anche con la pubblicazione sul sito internet del comune, almeno 30 giorni prima della data del versamento.
Per le prime due rate le amministrazioni locali possono inviare i modelli già predisposti per il pagamento di Tarsu, Tia1 o Tia2. Gli acconti verranno scomputati dal quantum dovuto, a titolo di Tares, per l'anno 2013. Concessionari e gestori del servizio potranno continuare a riscuotere il tributo. Sono queste le novità sulla tassa sui rifiuti e i servizi contenute nell'articolo 10 del dl «pagamenti p.a.» (35/2013).
Con questa disposizione il legislatore anziché rinviare al prossimo anno l'istituzione del tributo, come richiesto a gran voce da più parti, considerato che il nuovo balzello comporterà un aumento della tassazione, si limita a differire l'applicazione delle regole di determinazione della Tares al momento del saldo, con la richiesta di conguaglio di quanto dovuto dal contribuente in sede di pagamento dell'ultima rata.
Per l'anno in corso, infatti, scadenze e numero delle rate di versamento sono stabilite dal comune con deliberazione adottata, «anche nelle more della regolamentazione comunale del nuovo tributo», e pubblicata sul proprio sito web almeno 30 giorni prima della data fissata per il pagamento. La prima rata, dunque, non dovrà più essere versata a luglio, come previsto dal dl rifiuti (1/2013), ma potrà essere anticipata, anche nel caso in cui il comune non abbia adottato il regolamento, il cui termine di scadenza è attualmente fissato al prossimo 30 giugno.
È espressamente stabilito che per le prime due rate i comuni possono inviare ai contribuenti i modelli di pagamento precompilati già predisposti per il pagamento di Tarsu, Tia1 o Tia2 o indicare altre modalità di versamento giù utilizzate in passato. Non si capisce però quale sia l'alternativa all'invio dei bollettini di pagamento precompilati, visto che il tributo non può essere pagato in autoliquidazione, ma deve essere determinato dal comune. I versamenti in acconto verranno scomputati dalla somma dovuta, a titolo di Tares, per l'anno 2013, che verrà richiesta con l'ultima rata.
Una delle novità di rilievo del decreto è rappresentata dalla maggiorazione per i servizi indivisibili, che da quest'anno va pagata unitamente alla tassa sui rifiuti. La misura della maggiorazione è solo quella standard, pari a 0,30 euro per metro quadrato. Viene sottratta ai comuni la facoltà di aumentarla fino a 0,40 euro e di differenziarla per zone di ubicazione e tipologie di immobili. L'articolo 10 del dl, infatti, riserva questa entrata allo stato. Anche il versamento della maggiorazione va fatto in unica soluzione unitamente all'ultima rata del tributo, con il modello F24 oppure utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale.
La norma, infine, consente alle amministrazioni locali di continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione rifiuti. Pertanto, l'attività potrebbe essere affidata sia ai gestori del servizio di smaltimento rifiuti sia ai concessionari iscritti all'albo ministeriale, considerato che questa possibilità è già prevista dall'articolo 14 del dl «salva Italia» (201/2011) in seguito alle modifiche apportate dall'articolo 1, comma 387, della legge di stabilità (228/2012). Del resto nella nozione di «gestione» rientrano tutte le attività dell'ente, che vanno dall'accertamento alla riscossione.
FONTE: ITALIA OGGI

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