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NOVITÀ NORMATIVE

PARTE L'ITER PER LA CONVERSIONE DEL DECRETO LEGGE "INCENTIVI"

Partirà dalla Camera giovedì 8 aprile l'iter di conversione del decreto legge sugli incentivi e sulle misure anti evasione fiscale (Dl 40 del 25 marzo 2010).
Gli uffici di presidenza delle commissioni Attività produttive e Finanze di Montecitorio, cui il provvedimento è stato assegnato, hanno deciso che la discussione generale inizierà subito dopo le festività pasquali.
I relatori dovrebbero essere Giovanni Fava (Lega) per la Attività produttive e Marco Milanese (Pdl) per la commissione Finanze.
Si tratta di un decreto snello costituito di 6 articoli, entrato in vigore il 26 marzo scorso.
L'articolo 5 contiene la semplificazione in materia di autorizzazioni per svolgere interventi di manutenzione ordinaria o, in casi particolari, straordinaria sugli edifici.
Tra misure anti evasione, di potenziamento della riscossione e del contenzioso fiscale introdotte per
assicurare le risorse necessarie agli aiuti da distribuire alle imprese in crisi, e i bonus per rilanciare i consumi, il decreto avrà un impatto positivo sui saldi di 527,5 milioni nel triennio 2010-2012, sia ai fini del saldo netto da finanziarie che del fabbisogno-indebitamento.
Come si legge nella relazione tecnica depositata in Parlamento l'impatto positivo sarà in crescendo nel triennio. Sul saldo netto: 13,5 milioni nel 2010, 222 nel 2011 e 292 nel 2012; sul fabbisogno-indebitamento 22,1 milioni nel 2010, 230,4 nel 2011 e 275 nel 2012. Sul fronte delle maggiori entrate il decreto legge 40 porterà oltre 800 milioni nel triennio sul saldo netto e oltre 700 milioni ai fini del fabbisogno-indebitamento(si veda «Il Sole 24 Ore» di giovedì scorso).
Due giorni prima dell'avvio dell'esame parlamentare del decreto legge, martedì 6 aprile, partirà la corsa agli incentivi: una partita da 300 milioni di euro destinati principalmente a spingere gli acquisti di elettrodomestici, case ad alta efficienza energetica e scouter.
Per il via libera ufficiale si dovrà attendere l'emanazione del decreto interministeriale con cui lo Sviluppo economico, d'intesa con l'Economia e l'Ambiente, ha fissato le modalità di erogazione dei contributi fatti confluire in un apposito fondo.
Le risorse, però, rischiano di esaurirsi molto rapidamente. Così mentre i contribuenti dovranno fare in fretta per non restare a bocca asciutta, i rivenditori dovranno rispettare tutti i passaggi previsti dalla procedura di erogazione degli incentivi.
Il decreto attuativo sugli incentivi per i settori in difficoltà (firmato dal Capo dello Stato la scorsa settimana) prevede la collaborazione di «organismi esterni alla pubblica amministrazione». Si tratta delle nelle Poste Italiane. La società, dopo la sigla di una convenzione con il ministero dello Sviluppo economico, svolgerà una serie di servizi per i consumatori e per i rivenditori che, dopo aver anticipato lo sconto, verranno rimborsati con bonifico su conto corrente bancario o postale oppure tramite postagiro.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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