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NOVITÀ NORMATIVE

TRASPARENZA PAGAMENTI SULLA BASE DI NORME ABOLITE.

Programma dei pagamenti trasparente, ma applicando una norma abolita. A dimostrazione che il decreto legge 35/2013 è stato redatto veramente in fretta e furia, l'articolo 6, comma 3, combina un bel pasticcio. La disposizione mira a far conoscere ai creditori i tempi entro i quali le amministrazioni effettueranno i pagamenti, ma incorre in ben due clamorose sviste.
Il comma è trascritto come segue: «I piani dei pagamenti di cui al presente Capo sono pubblicati dall'ente nel proprio sito internet per importi aggregati per classi di debiti, nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 18 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 174».
I redattori della disposizione non si sono avveduti che l'articolo 18 del dl 83/2012 è stato abolito dall'articolo 53, comma 1, lettera t), del decreto legislativo 33/2013, cioè il decreto di riordino della trasparenza, entrato in vigore il 5 aprile, mentre, cioè, il governo si affannava a scrivere e riscrivere il testo del decreto sullo sblocco dei pagamenti.
Ma c'è una seconda svista: il dl 83/2012 non è stato convertito dalla legge 174/2012, bensì dalla legge 134/2012. Col numero 174 è stato approvato il decreto legge di riforma dei controlli di regioni ed enti locali, poi convertito dalla legge 213/2012.
Con la legge di conversione sarà certo possibile rimediare alle sviste redazionali. Resta il fatto che il decreto di «riordino» della trasparenza, il dlgs 33/2013 si conferma essere una disposizione che del «riordino» ha ben poco.
Il riferimento all'articolo 18 del dl 83/2012, ormai abolito, con la legge di conversione potrebbe, teoricamente, essere sostituito con quello agli articoli 26 e 27 del dlgs 33/2013, che sostituiscono proprio la norma abrogata. Sta di fatto, però, che queste due disposizioni non hanno assolutamente nulla a che fare con i piani dei pagamenti, essendo riferite, invece, a un serie di dati che riguardano i procedimenti di concessione o attribuzione di contributi/sussidi e incarichi a professionisti.
La norma, forse, più appropriata alla quale riferirsi apparirebbe l'articolo 33 del dlgs 33/2013, ai sensi del quale le amministrazioni sono obbligate a pubblicare annualmente un indicatore dei propri tempi medi di pagamento.
Ma, allora, occorrerebbe integrare l'articolo, con un comma specificamente dedicato alla pubblicizzazione dei piani di pagamento previsti dal decreto 35/2013. L'inghippo scaturisce dalla scelta criticabile del legislatore, che col dlgs 33/2013 non ha realizzato una vero e proprio riordino della disciplina della trasparenza, ma ha, piuttosto, assemblato frettolosamente una serie di disposizioni, per altro settoriali, creando decine e decine di diversi oneri di pubblicazione, distinti per tipologia.
Sarebbe, invece, certamente stato più semplice prevedere un unico articolo, che individuasse per ciascun singolo provvedimento amministrativo o atto di pianificazione i contenuti minimi essenziali da pubblicare (ad esempio, oggetto, creditore, spesa prevista, tempi di realizzazione ecc.), determinando, poi, per settori speciali campi integrativi particolari della base dati.
In ogni caso, sarebbe possibile intervenire molto semplicemente per pubblicizzare il piano dei pagamenti, limitandosi a stabilire che esso vada inserito nella sezione «Amministrazione trasparente», prevista dall'articolo 9, comma 1, del dlgs 33/2013, nella quale raccogliere tutte le informazioni e i documenti destinati alla pubblicazione obbligatoria.
FONTE: ITALIA OGGI

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