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NOVITÀ NORMATIVE

SOCIETA' VIETATE AGLI EX.

Il D.Lgs. n. 39/2013 determina condizioni più rigide per la designazione da parte degli enti locali dei propri rappresentanti negli organi esecutivi dei soggetti di diritto privato sottoposti a controllo o nei quali sia detenuta una partecipazione anche minoritaria.
Il D.Lgs. n. 39/2013 vieta a Comuni, Province e Unioni di Comuni di conferire incarichi a coloro che hanno riportato condanne penali per i reati contro la P.a., a chi ha svolto incarichi o attività professionali a favore di questi ultimi e a coloro che sono stati componenti di organi di indirizzo politico. In particolare, l'art. 7, comma 2 vieta a Province e Comuni e Unioni di Comuni con più di 15.000 abitanti di attribuire incarichi di amministratore in società o organismi sottoposti al loro controllo a soggetti che siano stati nei due anni precedenti amministratori locali negli enti conferenti o nell'anno prima amministratori locali in un comune o un'unione con più di 15.000 abitanti, e ad ex presidenti o amministratori delegati di partecipate da enti locali della stessa regione. Tale normativa non incide sulle nomine effettuate da Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti se la società partecipata non ha come socio nessun Comune o Unione di dimensioni superiori. Inoltre, gli artt. 9, 11 e 13 del D.Lgs. n. 39/2013 prevedono che nei piccoli enti il soggetto cui viene conferito l'incarico debba scegliere entro il termine di 15 giorni tra la permanenza nell'incarico e l'assunzione e lo svolgimento di incarichi e cariche nella società controllata dall'ente che lo nomina, lo svolgimento di attività professionali o l'assunzione della carica di componente di organi di indirizzo politico.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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