PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

TARES: NON E' POSSIBILE APRIRE C/C POSTALI DEDICATI AI FINI DELLA RISCOSSIONE.

Non è possibile aprire per i comuni nuovi conti correnti postali Tares e nemmeno modificare l'intestazione di strumenti in uso nel 2012 almeno fino a quando non sarà reso disponibile il canale F 24. L'ente locale che intenda anticipare la riscossione del tributo deve usare i canali di pagamento (conti correnti) già in uso per Tarsu e Tia.
Lo chiariscono le Finanze con la circolare 1 del 29 aprile 2013 sull'articolo 10 del dl 35/2013 finalizzato ad anticipare la riscossione del prelievo tariffario per garantire il finanziamento del servizio rifiuti. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 10 introduce una facoltà che il comune è libero di esercitare su un impianto normativo che rimane quello dell'articolo 14 del dl 201/2011, fondato sulla scadenza di luglio e ottobre in abbinata al canale di pagamento F24.
Il comune non è dunque obbligato a intervenire ben potendo attendere l'impianto regolamentare definitivo sulla Tares, ove potrà confermare i contenuti dell'articolo 14, ovvero esercitare la facoltà della lettera a) che consente di anticipare o posticipare le scadenze indicate nell'articolo 14 per l'anno 2013, fino ad oggi invalicabili. Nelle more del regolamento, il Mef conferma che è possibile esercitare la facoltà di anticipare la riscossione intervenendo con delibera che non può che essere di competenza del Consiglio comunale, trattandosi di materia assegnata alla potestà regolamentare dell'ente.
L' anticipo della riscossione diventa operativo con la lettera b) dello stesso comma 2, che si concretizza nella possibilità di inviare gli importi richiesti nell'anno 2012 a titolo di Tarsu o Tia, abbinata all'utilizzo degli stessi canali di pagamento. E' puntuale infatti la circolare nel ribadire come detto che non è possibile aprire nuovi conti correnti postali Tares e nemmeno modificare l'intestazione di strumenti in uso nel 2012 almeno fino a quando non sarà reso disponibile il canale F 24.
Questo spiega i no di Poste Italiane alle richieste avanzate dai comuni per l'apertura di conti correnti intestati Tares. I canali del 2012 possono essere utilizzati anche dai comuni che hanno già approvato l'impianto Tares determinando l'importo con l'applicazione delle nuove tariffe. In tal caso è inevitabile l'adozione di una delibera regolamentare, non necessariamente in modifica del regolamento già approvato, per i ben noti problemi connessi al bilancio approvato.
La nota richiama l'attenzione sull'ultima rata Tares chiarendo che, l'utilizzo degli strumenti di pagamento in uso durante i precedenti regimi di prelievo è precluso per l'ultima rata della Tares, come espressamente precisa la stessa lettera b). Dunque per l'anno 2013 il pagamento avviene almeno in due rate in quanto l'ultima deve essere versata con F 24 unitamente alla maggiorazione.
Tradotto in pratica, solo ai fini dell'acconto è ammesso il ricorso ai soggetti che hanno gestito nel 2012 con le stesse modalità di pagamento e conti correnti. I comuni in riscossione diretta manterranno i conti Tarsu, i comuni in concessione utilizzeranno i canali Tarsu/Tia 2012 compreso il gruppo Equitalia (la circolare non lo dice ma è ragionevole affermare che la norma è specialissima).
Per l'ultima rata si ritorna al modello regolamentare costruito sull'articolo 14. La circolare compie uno sforzo per i comuni che avevano affidato la Tia al gestore dei rifiuti, chiarendo che è possibile attribuire direttamente il gettito a quest'ultimi, anche dell'ultima rata e non solo dell'acconto. Per l'ultima rata la riscossione è sempre riservata al sistema F24. Se il conto è di un soggetto terzo, è possibile richiamare il termine di riversamento entro la prima decade del mese, contenuto nella lettera gg-septies dell'articolo 7, comma 2, dl 70/2011. La circolare non si sofferma sull'ipotesi del comune che intenda adottare la tariffa corrispettivo.
È ragionevole pensare che fino all'adozione del regolamento che la istituisce, l'acconto è reso a titolo di prelievo tariffario (tributario) che sarà regolato con la rata finale accompagnata dalla fattura del servizio in caso di corrispettivo. Contestualmente la delibera dovrà procedere all'affidamento del servizio per la riscossione dell'acconto. Imbarcarsi nell'utilizzo di questa facoltà non è cosa semplice negli atti e nemmeno nella pratica, dato che le complicazioni si presenteranno con l'ultima rata a conguaglio.
Sulla maggiorazione, si conferma che la riserva del gettito allo Stato non ne muta la disciplina e la gestione che resta in capo al comune. Gli enti locali hanno la facoltà di variare le scadenze di versamento della Tares, ivi compresa, quindi, quella riferita alla maggiorazione e questo comporta che potrebbe presentarsi anche l'ipotesi dell'ultima rata spostata ben più avanti del 2013 dato che il decreto non pone limiti temporali.
Si conferma che determinante, per comprendere il meccanismo di riscossione della Tares e della tariffa corrispettivo, sarà il decreto di definizione degli strumenti di riscossione. Alla fine, sarebbe bastata una sola norma generale: la facoltà di richiedere acconti applicando le tariffe dell'anno precedente, necessità propria di un tributo collegato al finanziamento di un servizio pubblico.
FONTE: ANUTEL

SCADENZIARIO

<luglio 2019>
lunmarmergiovensabdom
24252627282930
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930311234
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio