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NOVITÀ NORMATIVE

NON SOGGETTI AL TETTO DEL FONDO I RESIDUI NON SPESE DELL'ANNO PRECEDENTE.

La Ragioneria Generale dello Stato ha confermato che non sono soggetti al tetto al fondo della contrattazione decentrata i residui non spesi provenienti dall'anno precedente.
La Ragioneria Generale dello Stato, nello "Schema generale riassuntivo del Fondo per la contrattazione integrativa e confronto con il corrispondente Fondo certificato anno precedente", prevede espressamente che tra le risorse variabili della contrattazione decentrata possono essere inserite le economie sul fondo dell'anno precedente. In questo modo si dirime definitivamente la questione circa la legittimità dell'esclusione dei residui dal computo delle risorse decentrate da tagliare per effetto della manovra finanziaria 2010 e su cui le sezioni regionali della Corte dei Conti si sono spaccate. La controversia riguarda quanto previsto dall'art. 17, comma 5 del Ccnl 1/4/1999 del comparto regioni autonomie locali, che obbliga gli enti locali a incrementare il fondo delle risorse contrattuali delle somme ivi incluse l'anno precedente ma non spese. Il dubbio è se queste somme rientrino o meno nel tetto invalicabile della spesa dell'anno 2010, posto dall'art. 9, comma 2-bis del D.L. n. 78/2010 convertito nella L. n. 12/2010, poiché se così fosse la disposizione del Ccnl verrebbe posta nel nulla e le somme residue andrebbero in avanzo di amministrazione. In proposito, la Ragioneria Generale dello Stato aderisce alla tesi già sostenuta nel parere 21/07/2011, n. 58 dalla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Puglia secondo cui l'incremento alle risorse decentrate consentito dall'art. 17, comma 5 del Ccnl 1/4/1999 del comparto regioni autonomie locali è solo apparente: si tratta cioè di poste che costituiscono un mero trasferimento temporale di spesa di somme già in precedenza certificate anche se non utilizzate. In questo caso i residui non costituiscono un incremento di spesa da assoggettare al vincolo stabilito dall'art. 9, comma 2-bis del D.L. n. 78/2010, e di conseguenza non rilevano allo scopo di contenere la crescita della spesa per la contrattazione decentrata, che riguarda essenzialmente le risorse della parte stabile. I residui non concorrono né alla decurtazione necessaria per mantenere il fondo al di sotto del tetto del 2010, né sono da computare per l'ulteriore riduzione del fondo, in proporzione al personale cessato in corso d'anno.
FONTE: ITALIA OGGI

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