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NOVITÀ NORMATIVE

PAGAMENTI PP.AA.: COMUNI E PROVINCE PRESENTANO IL CONTO.

Ora è ufficiale. Il plafond messo a disposizione degli enti locali dal decreto sblocca debiti non è sufficiente a coprire le richieste di Comuni e Province. Come confermano i dati sui due canali creati dal Dl 35 per consentire alle Pa di smaltire lo stock di pagamenti arretrati: da un lato, le anticipazioni di liquidità concesse dalla Cassa depositi e prestiti (Cdp); dall'altro, gli spazi finanziari chiesti alla Ragioneria generale dello Stato.
Alla Cdp sono arrivate domande di accesso alla sezione "enti locali" del fondo rotativo per circa 6 miliardi. A fare la parte del leone sono stati i Comuni con 1.500 istanze per un importo complessivo di 5,8 miliardi di euro. A cui vanno sommate le 15 richieste delle Province per un valore di 110 milioni e le 25 degli altri enti locali (53 milioni). E ciò a fronte di una dotazione complessiva di 4 miliardi (2 miliardi a valore sul 2013 e 2 sul 2014). All'appello mancherebbero dunque 1,8 miliardi. E anche per l'altra fonte di finanziamento prevista dal decreto si è registrato il "tutto esaurito". Seppur in misura inferiore. Dal vertice tecnico di ieri all'Economia è emerso infatti che i sindaci hanno chiesto spazi finanziari per 4 miliardi contro gli 1,2 dei presidenti di Provincia. Con uno sforamento quindi di 200 milioni rispetto ai 5 miliardi di allentamento del patto da varare in due tranche: il 90% entro il 15 maggio e il restante 10% (più eventuali eccedenze) entro il 15 luglio.
Al ministero dell'Economia si è discusso anche dei criteri di riparto di tali spazi finanziari. La bozza di accordo presentata darebbe priorità ai debiti «per appalti di lavori pubblici certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012» e a quelli per cui sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31 dicembre e che non risultano estinti alla data dell'8 aprile 2013. Poi dovrebbe toccare ai debiti diversi dagli appalti di lavori pubblici. Le eventuali risorse eccedenti potrebbero andare infine a rimborso delle fatture che gli enti locali hanno provveduto a pagare entro il 9 aprile. A decidere sui criteri sarà la Conferenza Stato-città che dovrà vararli entro domani ma che non è detto venga convocata visto che manca ancora l'apposita delega. In quel caso l'Economia procederà dal 15 maggio alla ripartizione in via proporzionale.
Dal ministero dell'Economia arriva intanto un importante correttivo alla piattaforma per la certificazione. Alla luce dei problemi che hanno finora rallentato le connessioni telematiche delle banche con la piattaforma della Ragioneria, infatti, è stata varata una procedura transitoria: in questo modo si dovrebbe finalmente sbloccare lo smobilizzo dei crediti (operazioni di anticipazioni e cessione) per il quale all'inizio del 2012 fu costituito da Abi e associazioni di imprese un apposito plafond da 10 miliardi.
Sul fronte parlamentare, dopo il parere fornito ieri dalle commissioni competenti, oggi dovrebbe iniziare l'esame degli emendamenti da parte della Bilancio. Inoltre, è atteso per questa mattina un pacchetto di proposte di modifiche dei relatori Marco Causi (Pd) e Maurizio Bernardo (Pdl), che tuttavia non dovrebbe riguardare i temi più delicati (compensazioni tra debiti fiscali e crediti delle imprese, silenzio assenso per la certificazione dei crediti e la possibilità di cedere il credito alla Cdp) sui quali occorre un supplemento di indagine con la Ragioneria e il ministero dell'Economia dopo gli incontri tecnici che si sono già svolti ieri.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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