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NOVITÀ NORMATIVE

IFEL: SULLA TARES GLI ACCONTI AI GESTORI MA IL CONGUAGLIO AL COMUNE.

L'ultima rata Tares, a conguaglio di quanto pagato dai contribuenti in acconto, deve essere versata ai comuni. I gestori del servizio rifiuti possono incassare solo i pagamenti in acconto. È quanto affermato dall'Ifel (fondazione Anci) con un nota del 10 maggio 2013, con la quale ha fornito dei chiarimenti ai comuni sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni contenute nell'articolo 10 del dl 35/2013. Questa interpretazione si pone però in contrasto con quanto sostenuto dal ministero dell'economia con la circolare 1/2013.
Dunque, l'Ifel prende una posizione diversa dal ministero anche sulla riscossione della Tares, oltre che sull'Imu. Ha infatti precisato nella nota che i gestori del servizio possono incassare solo gli acconti. Il saldo va versato direttamente ai comuni.
Mentre per il ministero possono incassare anche il saldo. Secondo la fondazione Anci la circolare ministeriale «propone una lettura estensiva» dell'articolo 10 del dl «pagamenti p.a.», poiché attribuisce «direttamente alle aziende di gestione del servizio rifiuti l'intero gettito annuale del tributo, previa delibera comunale in tal senso», nonostante la norma non deroghi espressamente »alla diretta destinazione al comune delle somme incassate a titolo di Tares, come prescritto ordinariamente dallo stesso comma 35, terzo periodo».
La nota pone in rilievo che «una lettura più prudente delle norme straordinarie recate dal dl 35» porta a escludere che il gestore incassi l'ultima rata 2013, in quanto «dall'attivazione del pagamento via F24 il comune dovrebbe invece essere il diretto destinatario delle somme riscosse». Fermo restando che bisogna accelerare l'iter per i pagamenti delle somme dovute al gestore per l'attività svolta.
In effetti l'articolo 10, che deroga alla disciplina ordinaria del tributo, dispone che la nuova tassa sui rifiuti e la maggiorazione sui servizi si pagheranno con l'ultima rata, a conguaglio delle somme versate in acconto. Le rate possono essere determinate in base a quanto già versato dai contribuenti nell'anno 2012 per Tarsu, Tia1 e Tia2. Inoltre la maggiorazione, fissata nella misura di 0,30 euro per metro quadrato, non può essere aumentata dai comuni e il gettito è riservato allo stato.
Gli enti locali, con propria deliberazione, possono stabilire il numero delle rate di versamento del tributo. Ma i cittadini devono essere informati, anche con la pubblicazione sul sito internet del comune, almeno 30 giorni prima della data di scadenza dei pagamenti. Per le prime due rate le amministrazioni locali possono inviare i modelli già predisposti per il pagamento di Tarsu, Tia1 o Tia2. Gli acconti verranno scomputati dal quantum dovuto, a titolo di Tares, per l'anno 2013.
La prima rata fissata ex lege per il mese di luglio, come previsto dal dl rifiuti (1/2013), può essere anticipata anche nel caso in cui il comune non abbia adottato il regolamento, che deve essere emanato entro il prossimo 30 giugno. Concessionari e gestori del servizio possono continuare a riscuotere il tributo, con l'unico dubbio che possano incassarlo per tutto il 2013, anche a saldo, o solo in acconto. Si ritiene più aderente al dettato normativo la circolare ministeriale, che opta per la prima soluzione.
FONTE: ITALIA OGGI

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