PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

LE SPESE DIGIUSTIZIA DIVENTANO UN PROBLEMA PER I COMUNI.

Il 23 aprile 2013, si è insediato il Tavolo tecnico tra Anci, ministero della Giustizia e Demanio per le problematiche sull'accorpamento dei tribunali. Le spese di trasloco saranno a carico dell'amministrazione della giustizia: La legge 392/1941 stabilisce che sono a carico dei Comuni le spese necessarie per il primo stabilimento delle corti e sezioni di corti di appello e procure generali, delle corti di assise, dei tribunali e relative procure, locali degli uffici giudiziari, per le pigioni, riparazioni, manutenzione, illuminazione, riscaldamento e custodia dei locali, utenze, mobili e impianti e le spese per la pulizia dei locali.
Queste norme non sono coerenti con le competenze previste dalla Costituzione e contrarie a ogni principio di buona amministrazione, perché mantenere ai Comuni questa competenza inficia l'autonomia organizzativa degli organi giudiziari, e impedisce di inquadrare le scelte di spending review in un quadro di priorità che solo gli utilizzatori possono stabilire. I Comuni sono obbligati a fornire beni e servizi, e ad assumerne i costi, (di cui forse avranno una percentuale irrisoria di rimborso), e per il 2012 coprono il 25% delle spese. I Comuni, rispettosi dell'autonomia della magistratura, non possono intervenire nella sua organizzazione, né essa può richiedere che le risorse risparmiate siano destinate ad altre spese prioritarie sotto la sua diretta responsabilità. Il Comune dal canto suo non può incidere sulle scelte da cui derivano tali spese.
Questa situazione impedisce l'innestarsi di processi di contenimento della spesa, mentre i Comuni intervenendo sui propri uffici hanno ottenuto significativi risparmi. In sintesi le risorse che i Comuni hanno destinato secondo la media dell'ultimi anni vanno trasferite al ministero, in modo da superare un modello di interdipendenza che non è funzionale. L'organizzazione degli uffici giudiziari dovrebbe essere modificata individuando livelli di responsabilità e condivisione. Anche il ministro Cancellieri, all'epoca agli Interni, in seguito a una sollecitazione del presidente dell'Anci Lombardia aveva convenuto sulla necessità di riformare le regole.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930123
45678910
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio