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NOVITÀ NORMATIVE

PAGAMENTO IMU: LA SCELTA FRA F24 E BOLLETTINO POSTALE.

Il versamento dell'acconto Imu 2013 va fatto usando il modello F24 ordinario o semplificato, mentre il vecchio modello F24 con la dicitura «Sezione Ici» adesso è fuori gioco (poteva essere usato fino a venerdì scorso, 31 maggio). In alternativa all'F24 si può usare il bollettino di conto corrente postale, che ha debuttato in occasione del saldo dello scorso dicembre (allegato al Dm del 23 novembre 2012).
Se si sceglie l'F24, per ogni rigo devono essere indicati il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il numero degli immobili per cui si esegue il versamento, suddivisi per codice tributo, l'anno d'imposta cui si riferisce il pagamento (2013) e l'importo da versare. Nel caso delle abitazioni di pregio, che continuano a pagare l'acconto, l'importo va indicato al netto dell'eventuale detrazione spettante per l'abitazione principale, da esporre nella cesella ad hoc in basso a sinistra, rapportata a periodo. Se il versamento si riferisce unicamente all'acconto, bisogna barrare solo la relativa casella.
Gli importi devono essere raggruppati in funzione del codice tributo utilizzato e del codice Comune. Se quindi, ad esempio, il versamento si riferisce alla seconda casa e al garage pertinenziale, devono essere indicati due immobili. Se nello stesso Comune si possiede anche un suolo edificabile, bisogna adoperare un altro rigo, in corrispondenza del quale si usa un altro codice tributo.
Il modello è intestato a un solo contribuente, per cui, in caso di comproprietà, saranno compilati tanti modelli di versamento quanti sono i debitori d'imposta, anche nel caso di coniugi in comunione di beni.
Insieme alla modalità telematica (home banking oppure Fisconline o Entratel), che risulta obbligatoria per i titolari di partita Iva, il versamento con F24 può essere effettuato presso gli sportelli di qualunque agente della riscossione o banca convenzionata e presso gli uffici postali.
Il vantaggio di usare il modello F24 consiste nella possibilità di compensare eventuali crediti vantati nei confronti di diversi enti impositori (Stato, regioni, Comuni, Inps, Inail, Enpals), purché non richiesti a rimborso. La compensazione deve essere evidenziata nell'F24, che va presentato o trasmesso anche se a saldo zero. Il modello non va presentato, invece, se l'acconto non è dovuto.
Si può versare l'Imu anche con il bollettino di conto corrente postale, servendosi eventualmente del servizio telematico gestito da Poste italiane. Sono già prestampate le cinque tipologie di immobili (abitazione principale, fabbricati rurali, terreni, aree fabbricabili e altri fabbricati) per i quali deve essere effettuato il versamento, con la distinzione delle quote d'imposta destinate allo Stato e al Comune. Non è quindi necessario riportare i codici tributo. Il numero di conto corrente è unico per tutti i Comuni. Su ogni bollettino deve essere indicato il codice catastale del Comune dove sono situati gli immobili, per cui bisogna utilizzare tanti bollettini postali quanti sono i Comuni interessati al versamento. Per il resto, i dati da indicare sono gli stessi del modello di versamento unificato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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