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NOVITÀ NORMATIVE

TARES: PAGAMENTO ANCHE ONLINE.

Dal 27 maggio scorso è possibile pagare la Tares presso gli sportelli di banche, Poste e agenti della riscossione utilizzando il modello F24. Inoltre, i pagamenti possono essere effettuati tramite i servizi di home-banking e remote-banking messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate oppure online, con Entratel e Fisconline, collegandosi al sito della stessa Agenzia. Lo ha reso noto un comunicato dell'Agenzia pubblicato ieri sul proprio sito.
Nel comunicato viene posto in rilievo che nella prima fase di applicazione di questa nuova modalità di pagamento, in particolare per gli F24 presentati fino al prossimo 30 giugno, i contribuenti devono barrare la casella «Acc.», presente nella sezione «Imu e altri tributi locali» del modello.
In questo modo viene consentito agli intermediari di adeguare i propri sistemi informativi. Banche, Poste e agenti della riscossione sono comunque in grado di gestire agevolmente le operazioni di pagamento anche dopo il 30 giugno. L'Agenzia delle entrate ha già istituito i codici per il versamento con l'F24 del nuovo tributo sui rifiuti, della tariffa corrispettiva e della maggiorazione (risoluzione 37/E).
I contribuenti, in alternativa all'F24, dal 1° luglio potranno versare la Tares anche con il nuovo bollettino di conto corrente postale. Questo bollettino, approvato con decreto ministeriale, riporta un unico numero di conto corrente che è valido per tutti i comuni del territorio nazionale.
Il modello intestato a «Pagamento Tares», infatti, riporta obbligatoriamente il numero di conto 1011136627. Il decreto ministeriale ha fissato anche le modalità di riversamento ai comuni delle somme riscosse con il bollettino. La tempistica e le modalità sono analoghe a quelle previste per i versamenti unitari (F24) dal decreto legislativo 241/1997.
La società Poste Italiane è tenuta a riversare sulla contabilità speciale n. 1777 «Agenzia delle entrate - Fondi della riscossione», aperta presso la Banca d'Italia, le somme pagate dai contribuenti. Deve poi trasmettere alla Struttura di gestione i dati analitici indicati nei bollettini. In seguito alla rendicontazione da parte delle Poste, la Struttura di gestione accredita le somme agli enti.
Va ricordato che in base alle ultime modifiche normative introdotte con l'articolo 10 del dl 35/2013, la maggiorazione va pagata contestualmente all'ultima rata del tributo, nella misura fissa di 30 centesimi al metro quadrato, e viene incassata dallo Stato.
FONTE: ITALIA OGGI

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