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NOVITÀ NORMATIVE

P.A. DIVISA IN 4 COMPARTI

Compiuto il primo passo per l'avvio della nuova tornata contrattuale relativa ai dipendenti pubblici, per il triennio 2010-2012. Il ministro Renato Brunetta ha, infatti, emanato l'atto di indirizzo quadro per la determinazione dei comparti e delle aree della contrattazione collettiva, dopo averlo concordato con i comitati di settore, i soggetti che raggruppano i datori di lavoro dei dipendenti.
I comparti saranno quattro, nel rispetto delle previsioni contenute nell'articolo 40, comma 2, del dlgs 165/2001, come modificato dall'articolo 54 del dlgs 150/2009, che ha ridotto ad un terzo il numero dei comparti precedentemente previsti, allo scopo di razionalizzare la contrattazione collettiva pubblica.
Ai quattro comparti corrisponderanno separate aree rispettivamente per i dipendenti privi di qualifica dirigenziale e per i dirigenti.
Di particolare rilevanza l'assetto dei comparti che comprendono il complesso sistema delle autonomie, composto da regioni, enti del servizio sanitario, comuni, province, camere di commercio. Fino ad oggi, il comparto è stato unico, ricomprendendo tutti i soggetti rientranti nel concetto di autonomie. La considerazione univoca di tali enti, per un verso coerente con la loro missione istituzionale e connessione con un territorio, ha, tuttavia, sovente causato scompensi nella contrattazione. La enorme diversità degli assetti organizzativi delle regioni rispetto agli altri enti locali è stata all'origine di clausole contrattuali di difficile applicazione negli enti di più piccole dimensioni. Inoltre, il peso specifico della tipologia di enti ha reso non di rado difficile anche una linea datoriale comune.
L'atto di indirizzo di palazzo Vidoni intende porre rimedio a questi scompensi: prevede, infatti, che per quanto riguarda regioni ed enti locali vi siano due comparti. Un primo, comprenderà i dipendenti degli enti locali, delle camere di commercio ed i segretari comunali; un secondo, riguarderà, invece, il personale delle regioni (dunque scorporato rispetto a quanto sin qui avvenuto), degli enti regionali e delle amministrazioni del servizio sanitario nazionale.
Gli altri comparti riguarderanno il personale statale e degli enti pubblici economici. Specifiche regole saranno previste per il personale della scuola, in considerazione delle peculiarità ordinamentali degli istituti scolastici. La concentrazione dei contratti collettivi in solo quattro comparti e, dunque, tipologie non escluderà particolari discipline per professionalità specifiche: l'atto di indirizzo, infatti, consente di prevedere sezioni contrattuali per assicurare la particolarità di funzioni esercitate nell'ambito dei comparti di contrattazione attualmente vigenti. Sulla base dell'atto di indirizzo, l'Aran potrà attivare la negoziazione per stipulare il contratto collettivo nazionale quadro che determinerà nel dettaglio la composizione dei comparti, atto che costituirà il passo decisivo per attivare la nuova contrattazione collettiva nazionale.
FONTE: ITALIA OGGI

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