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NOVITÀ NORMATIVE

ACCONTO IMU FRA AGGRAVI E ALLEGGERIMENTI.

Una stangata certa ora e un alleggerimento solo parziale per il futuro. Questo è il quadro dell'Imu per le imprese stabilito dalle norme attualmente in vigore. La stangata era prevista già da dicembre 2011, quando il decreto "salva Italia" (Dl 201/11) ha calendarizzato aumenti scaglionati tra 2012 e 2013 della base imponibile (cioè dei valori fiscali di questi immobili) e disposto inasprimenti sull'aliquota. L'alleggerimento è recente, tanto recente che per ora è solo un impegno: il Dl 54/2013 con cui un mese fa il Governo ha sospeso il pagamento della prima rata dell'Imu di quest'anno solo sulla "prima casa" prevede che l'imposta sugli immobili pagata dalle imprese si potrà dedurre dal reddito imponibile.
Gli aggravi
Per quest'anno, la stangata tocca solo le imprese: gli immobili strumentali sono gli unici per i quali è scattato un ulteriore aumento, dopo quelli che hanno interessato tutte le categorie l'anno scorso. Per le imprese, infatti, il moltiplicatore passa da 60 a 65. Un aumento dell'8,33%, dopo il +20% già subìto nel 2012 (si salvano invece i negozi, che però l'anno scorso erano stati caricati con un aggravio del 62%).
Andrà ancora peggio alle imprese con sede nei Comuni che l'anno scorso avevano accordato aliquote agevolate nell'ambito dei «fabbricati produttivi» (cioè sostanzialmente i capannoni, gli alberghi e i centri commerciali): quest'anno il gettito relativi a questi immobili andrà interamente allo Stato, per cui vengono meno le agevolazioni locali. Questo ha portato aggravi che in alcuni casi hanno addirittura sfiorato il 200%.
Tutto questo, inoltre, va visto alla luce del fatto che le aliquote-base nazionali per gli immobili strumentali sono quelle standard: 7,6 per mille. Insomma, questi fabbricati vengono trattati in modo analogo alle "seconde case", mentre la loro natura di bene strumentale per le imprese li renderebbe probabilmente meritevoli di un'aliquota agevolata, come accade per le "prime case".
Gli alleggerimenti
Il Dl 54/2013 ha sospeso la prima rata Imu 2013 per le "prime case", in attesa di una riforma complessiva della tassazione immobiliare, da varare entro il 31 agosto. Questa data ha subito suscitato perplessità, in quanto molto ravvicinata in rapporto alla complessità della materia.
In ogni caso, il Dl 54/2013 – nella sua versione attualmente in vigore – stabilisce che la riforma dovrà contenere la deducibilità dell'Imu pagata dalle imprese. Ma l'imposta potra essere dedotta solo al reddito ai fini Irpef e Ires. Dovrebbe reestare invariata la base imponibile Irap.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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