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NOVITÀ NORMATIVE

REGOLE SPECIALI PER LA FUTURA RISCOSSIONE LOCALE.

Riscossione delle entrate locali con nuove regole e procedure esecutive diverse rispetto al ruolo. Dovrà essere emanato, infatti, un testo unico per la riscossione delle entrate locali che recepirà, con i dovuti adattamenti, le procedure e gli istituti previsti per il ruolo e modificherà le norme che disciplinano l'ingiunzione di pagamento. In attesa di questa riforma sono stati prorogati i contratti in corso tra comuni, concessionari e agenti della riscossione fino al 31 dicembre 2013.
Per garantire l'effettivo incasso delle somme riscosse è previsto che i soggetti affidatari, oltre a possedere determinati requisiti, dovranno rispettare le norme contenute in un codice deontologico e saranno sottoposti a ispezioni. Sono questi i principi e i criteri direttivi contenute nell'articolo 3, comma 12, della delega fiscale che dovrà riformare il sistema di riscossione delle entrate locali.
Dunque, dal prossimo anno la riscossione avrà una disciplina diversa rispetto a quella attuale contenuta nel regio decreto 639/1910. L'ingiunzione è l'unico mezzo alternativo al ruolo del quale possono avvalersi gli enti locali. In effetti, la normativa vigente oltre a essere carente è piuttosto incerta, soprattutto per quanto concerne l'utilizzo delle procedure esecutive (fermi amministrativi, iscrizioni ipotecarie, pignoramenti).
Non a caso la proposta di legge impone la revisione delle norme sull'ingiunzione di pagamento e il recepimento delle procedure e degli istituti previsti per la gestione dei ruoli, «adattandoli alle peculiarità della riscossione locale». Per l'ingiunzione vanno introdotte disposizioni ad hoc, eliminando il ricorso alle norme contenute nel dpr 602/1973 oggi applicabili in via analogica o in quanto compatibili. Questo ha determinato una totale confusione sulle procedure da seguire e sugli aggi da applicare.
Com'è noto comuni e province, in base all'articolo 52 del decreto legislativo 446/1997, hanno ampia autonomia nella gestione delle loro entrate. Con regolamento possono disciplinare la modalità di gestione che ritengono più idonea, avendo la facoltà di scegliere tra la gestione diretta, quella in forma associata, nonché l'affidamento all'esterno. Per queste attività possono avvalersi di soggetti diversi: società interamente pubbliche, società miste, agenti della riscossione e soggetti iscritti all'albo istituito presso il ministero dell'economia e delle finanze. Il recupero coatto può avvenire mediante ruolo, se la procedura viene attivata da Equitalia. Altrimenti, mediante ingiunzione fiscale se svolta in proprio dall'ente locale o dai soggetti abilitati iscritti all'albo ministeriale.
La riforma è però attesa in tempi brevi, tenuto conto che Equitalia dopo varie proroghe potrà effettuare l'attività di riscossione a mezzo ruolo solo fino al 31 dicembre 2013. Alla società pubblica, che ex lege avrebbe dovuto chiudere i rapporti con i comuni il 30 giugno, per le attività di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate di questi enti, spontanea e coattiva, è stata concessa un'ulteriore proroga in sede di conversione del decreto-legge 35/2013 (legge 64/2013).
FONTE: ITALIA OGGI

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