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NOVITÀ NORMATIVE

BENI STRUMENTALI MAGGIORMENTE TUTELATI IN FASE DI PIGNORAMENTO.

Buone notizie anche per le imprese dalle novità apportate dal Dl n. 69/2013. La nota di Equitalia conferma che il pignoramento dei beni strumentali indispensabili all'attività nei limiti di un quinto del loro valore può essere effettuato solo in via residuale. Ne deriva che se l'ufficiale della riscossione rinviene altri beni il cui valore è capiente rispetto all'ammontare del debito complessivo il pignoramento non potrà essere effettuato.
La previsione del decreto recepisce i limiti già contenuti nell'articolo 515 del codice di procedura civile, con ampliamento del relativo perimetro applicativo. È infatti stabilito che il vincolo del pignoramento nei limiti del quinto opera anche quando il debitore è costituito in forma societaria e se il capitale investito prevale sul lavoro.
In pratica, ciò comporta l'operatività della tutela di legge a favore di qualunque attività commerciale. Il documento di prassi ricorda in proposito che deve trattarsi di beni necessari al processo lavorativo, non sostituibili con altri beni analoghi. Si pensi ad esempio all'unico camion posseduto da un autotrasportatore.
Nell'ipotesi in cui il pignoramento è legittimamente eseguito, la novella dispone che il debitore sia nominato custode dei beni stessi e che la vendita all'incanto non possa essere effettuata prima di 300 giorni. In questo modo, si consente tra l'altro, da un lato, di reperire le risorse finanziarie attraverso il processo produttivo, dall'altro, di tentare di trovare un acquirente per evitare la vendita a valori inferiori a quelli di mercato, avvalendosi della facoltà prevista nell'articolo 52, Dpr n. 602/1973. La nota di Equitalia rileva al riguardo che deve pertanto ritenersi inibita la possibilità di avvalersi dell'istituto aste giudiziarie, ai fini della custodia e della vendita dei beni in questione.
Il pignoramento dei beni strumentali indispensabili perde efficacia con il decorso di 360 giorni dalla data in cui esso è effettuato. Tanto, in deroga alla regola generale secondo cui l'efficacia del pignoramento dura 200 giorni. Ciò significa, osserva ancora Equitalia, che la vendita all'incanto deve essere disposta entro i 60 giorni successivi al decorso del periodo minimo di legge.
Sempre in tema di pignoramenti, la modifica del Dl ha esteso e meglio precisato il contenuto della disposizione del sopra citato articolo 52, Dpr n. 602/1973. Si tratta della facoltà del debitore di trovarsi un acquirente dei beni pignorati, facendo partecipare alla vendita l'agente della riscossione, al quale viene versato il corrispettivo della vendita. Si è infatti previsto che tale possibilità sia esercitabile anche in sede di secondo incanto, fino al giorno che precede tale data.
Un'altra novità riguarda specificamente i pignoramenti immobiliari. Con la modifica all'articolo 80, Dpr n. 602/'73, si prevede che il debitore ovvero l'agente della riscossione possa chiedere al giudice dell'esecuzione la nomina di un perito al fine di stimare il valore di mercato dell'immobile. Tale facoltà è ammessa quando il prezzo base di legge della vendita all'incanto, pari al triplo del valore catastale del bene, è manifestamente inadeguato rispetto all'effettivo valore di mercato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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