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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI LOMBARDIA: NEL FONDO DELL'ANNO I RISPARMI DI SPESA.

Le economie dei piani triennali di razionalizzazione, destinate ai dipendenti, vanno previste nel fondo dell'anno di competenza e non nel salario accessorio dell'esercizio successivo. È questa la conclusione della deliberazione n. 252/2013 della Corte dei conti della Lombardia, che risolve un problema operativo per dare attuazione concreta all'articolo 16, commi 4 e 5, del Dl 98/2011. Diverse amministrazioni, anche locali, hanno, infatti, approvato fin dal 2012 (primo anno di effettiva esecutività della norma) degli specifici piani di razionalizzazione della spesa ma, fino a oggi, mancavano indicazioni certe su come far "girare" le somme nel bilancio e nel fondo della contrattazione integrativa decentrata.
Gli enti possono integrare il salario accessorio, fino alla metà dei risparmi di questi piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa, di riordino e ristrutturazione amministrativa, di semplificazione e digitalizzazione, di riduzione dei costi della politica e di funzionamento.
Il meccanismo di costituzione del fondo delle risorse decentrate non è, però, semplice, soprattutto, quando – come in questo caso – non si ha la certezza della somma, se non dopo la fine dell'esercizio. Se, infatti, la contrattazione avviene generalmente nell'anno di competenza, è anche vero che, come nel caso dei piani di razionalizzazione, non è possibile erogare le somme se non alla chiusura del consuntivo, con la certificazione dell'organo di revisione e al termine delle procedure di valutazione delle prestazioni dei dipendenti. Ecco, quindi, da cosa scaturisce la domanda posta alla sezione regionale della Corte dei conti: le somme da corrispondere al personale vanno già stanziate nel fondo dell'anno in cui si realizzano i risparmi, anche se non ancora certe e determinate o confluiscono nell'avanzo di amministrazione per essere gestite nel fondo dell'anno successivo?
Il dubbio nasce anche perché vi sono pareri contrastanti sulla questione (Corte dei conti Emilia-Romagna), ma i giudici lombardi non hanno dubbi: alla stregua dell'Ici, dei proventi per le sponsorizzazioni o dei compensi collegati alla progettazione interna, è necessario prevedere una somma stimata (presunta) già nel fondo dell'anno di competenza, fermo restando che l'importo definitivo sarà quantificato a consuntivo e successivamente erogato.
Solo così l'amministrazione può contabilizzare i risparmi effettivi dei piani di razionalizzazione sui capitoli di competenza e stanziare, così, le risorse, fino al massimo del 50% delle economie, anche sul capitolo del fondo del salario accessorio.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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