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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 2 SETTEMBRE DURC SOLO VIA PEC.

Addio al Durc su carta. Dal 2 settembre casse edili, Inps e Inail rilasceranno il documento unico di regolarità contributiva esclusivamente per posta elettronica certificata (pec) all'indirizzo indicato sulla richiesta. Professionisti in prima linea; le imprese, infatti, anziché il proprio, possono indicare l'indirizzo mail del consulente. Lo rende noto la Commissione nazionale per le Casse edili (Cnce) in una nota emessa ieri.
Decreto del Fare. La novità è figlia delle semplificazioni al Durc introdotte dal dl n. 69/2013 (si veda ItaliaOggi del 18 giugno). Semplificazioni evidenziate dalla stessa Cnce nella comunicazione n. 521/2013, in cui si precisa che riguardano proprio il rilascio del documento di regolarità. È stato confermato prima di tutto, spiega la Cnce, l'obbligo per stazioni appaltanti ed enti aggiudicatori di acquisire d'ufficio il Durc, in particolare ai fini del pagamento dei lavori all'impresa affidataria e alle subappaltatrici. È stato confermato, inoltre, l'intervento sostitutivo di stazioni appaltanti e altri enti aggiudicatori con il pagamento diretto agli enti di previdenza e alla cassa edile nei casi di Durc, richiesti per stati di avanzamento lavori, che segnalino inadempienze contributive.
Ancora, nel ribadire che il Durc va richiesto d'ufficio in tutte le fasi riguardanti lo svolgimento dell'appalto (verifica autodichiarazione, aggiudicazione, stipula contratto, sal e liquidazione finale), il decreto Fare ne ha fissata la validità di 180 giorni dall'emissione e ne consente l'utilizzo, nello stesso periodo, anche per finalità diverse. Secondo la Cnce la maggiore innovazione riguarda l'obbligo per le stazioni appaltanti di acquisire il Durc, dopo la stipula del contratto, ogni 180 giorni e di utilizzarlo per pagare i sal che ricadono nel periodo di validità di ciascun documento. La Cnce sottolinea, infine, che il decreto Fare ha previsto, come modalità di invito alla regolarizzazione, l'invio di una Pec all'impresa o al suo consulente con l'indicazione analitica delle cause di irregolarità.
Durc via Pec. E la Pec è inoltre individuata quale unico canale per il rilascio del Durc. A tal fine dal 2 settembre le richieste dovranno obbligatoriamente contenere l'indirizzo Pec a cui recapitare il documento. La Cnce precisa che l'obbligo riguarda le richieste non solo presentate da stazioni appaltanti, enti aggiudicatori o Soa ma anche quelle delle imprese, con la particolarità che a queste ultime è data facoltà di indicare il loro indirizzo Pec oppure quello del consulente.
Sempre dal 2 settembre, spiega ancora la Cnce, le casse edili e le sedi di Inps e Inail recapiteranno i Durc esclusivamente tramite Pec, agli indirizzi indicati dai richiedenti. Infine, la Cnce evidenzia che l'eventuale necessità di ritrasmettere il Durc, ricevuto via Pec dall'impresa, a soggetti non tenuti all'utilizzo di tale strumento (per esempio committenti privati o amministrazioni di altri Paesi) è superata dalla possibilità stampare il documento allegato alla mail certificata. Infatti, l'apposizione sul Durc del cosiddetto «glifo» (è il contrassegno generato elettronicamente), consente di assicurare la provenienza e la conformità all'originale del documento cartaceo.
FONTE: ITALIA OGGI

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