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NOVITÀ NORMATIVE

CATASTO: POSSIBILE RITORNO DELLA GESTIONE AI COMUNI.

La delega fiscale va avanti, tornano in scena i Comuni per la gestione del catasto e su evasione ed erosione fiscale le Entrate dovranno produrre relazioni periodiche al Parlamento. Verrà rafforzato anche il conflitto d'interessi. Ieri, con la conclusione dell'esame degli articoli 2, 3 e 4, il comitato ristretto delegato a formare un testo base su cui lavorerà la commissione Finanze ha formulato indirizzi precisi, che vanno a impattare direttamente sul testo della vecchia delega arenatasi in Senato, sullo scorcio della XVI legislatura.
Il comitato è partito dal testo predisposto a Palazzo Madama lo scorso dicembre per elaborare il nuovo testo base. «Si può dire che i punti di maggiore criticità - spiega Michele Pelillo, componente del comitato - siano stati individuati in modo unanime nella fiscalità locale e nella riscossione dei tributi locali. In questo ambito la riforma del catasto è ineludibile, perché qualunque revisione di Imu e dintorni non potrà prescindere da questo».
Un punto centrale, tiene a sottolineare Pelillo, viene da una sollecitazione dell'Anci: «Abbiamo voluto ricordare al legislatore delegato che esistono già esistono già progetti di funzioni catastali decentrate, quindi vogliamo dare coerenza a questo lavoro e valorizzare quelle esperienze pilota che alcuni Comuni avevano già realizzato, con ulteriori strumenti a disposizione dei Comuni sia per l'individuazione del valore patrimoniale che per l'attribuzione delle rendite catastali. E stiamo parlando di principi condivisi da tutti quanti». In particolare, sulla rendita catastale, è stato riscritto il discorso delle unità storico-artistiche: «Solo alcune, infatti, hanno poca attitudine a esprimere valore commerciale, quindi la commissione Finanze interverrà distinguendo in questo senso».
Quanto alle commissioni censuarie, prosegue Pelillo, andranno riviste includendo nelle competenze anche la validazione delle funzioni statistiche (cioè gli algoritmi): «Cambierà la procedura del contenzioso con un'autotutela più efficace e verrà modificata la composizione delle commissioni, con la presenza anche degli enti locali, di esperti indicati da associazioni di categoria del settore, ancora da individuare, di docenti e di magistrati amministrativi. Sull'impugnazione delle rendite attribuite, il ricorso del contribuente dovrebbe andare al giudice naturale, la commissione censuaria, mentre il Tar dovrebbe interessarsi solo dei vizi del procedimento, quindi solo nelle prime fasi».
Altra novità importante è che il processo di revisione del sistema estimativo sia reso pubblico online con la nota metodologica, il processo statistico e i criteri seguiti. I tempi, dice Pelillo, dovranno essere rapidi: «Proprio perché per la revisione del catasto serviranno 3-4 anni e sono già due anni che stiamo cercando di far uscire Equitalia dal sistema della riscossione dei tributi locali, parlandone con il vice ministro Luigi Casero abbiamo sottolineato che questi temi siano affrontati in tempi ragionevolmente brevi».
Inoltre, conclude Pelillo, abbiamo previsto gli allargamenti dei conflitti d'interesse, lasciandone al governo l'individuazione, «e ci sono altri due importanti aspetti: l'attuazione del monitoraggio sull'evasione fiscale con stime e risultati, e un aggiornamento costante in occasione della legge di stabilità e del Dpef». Stesso monitoraggio dovrà essere realizzato sull'erosione fiscale, il complesso sistema di sconti e detrazioni spesso fuori controllo.
È stato anche recepito quanto aveva chiesto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi: quanto sarà risparmiato col taglio dei sussidi alle imprese, verrà restituito allo stesso sistema delle imprese in termini di abbassamento della pressione fiscale. «Culturalmente è un passaggio importante - sottolinea il presidente del comitato ristretto, Daniele Capezzone - perché si passa dal sussidio, con tanto di intermediazione politica, all'abbassamento della pressione fiscale».
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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