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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI LAZIO: TETTI DI SPESA PERSONALE SOCIETA' IN-HOUSE.

Tutte le partecipate al 100% titolari di un affidamento in house che gestiscono servizi pubblici devono applicare procedure e regimi assunzionali delle Pa controllanti, adeguandosi agli obblighi contenimento degli oneri per personale e consulenze, a prescindere dal loro inserimento nel l'elenco Istat.
Lo ha chiarito la Corte dei conti, sezione di controllo del Lazio (delibera 143/2013); rispondendo a un quesito sulla disciplina applicabile a una società in house di trasporto regionale (100% pubblica e con fatturato da prestazione di servizi verso la Pa sotto il 90%), la Corte dapprima ne ha chiarito la natura di servizio pubblico di interesse generale a rilevanza economica, escludendo la qualifica di soggetto strumentale. La società è quindi esclusa dall'articolo 4 del Dl 95/2012, ma deve applicare l'articolo 18 del Dl 112/2008 e l'articolo 3-bis del Dl 138/2011, e deve quindi adottare criteri e modalità per il reclutamento di personale e per il conferimento di incarichi conformi ai principi di pubblicità, imparzialità ed economicità (articolo 35, comma 3 del Dlgs 165/2001).
La parte più rilevante del parere riguarda l'articolo 18, comma 2-bis, del Dl 112/2008, che prevede l'applicazione di una serie di vincoli per le società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali senza gara, o che svolgano funzioni di interesse generale non industriali o commerciali, oppure per quelle dell'elenco Istat che svolgano attività nei confronti della Pa a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica inserite nel conto economico consolidato della Pa. I vincoli riguardano divieti o limitazioni alle assunzioni delle Pa controllanti, e l'adeguamento delle politiche di personale a quanto previsto per le Pa controllanti in tema di contenimento degli oneri contrattuali, degli stipendi e delle consulenze.
La Corte ha precisato che l'elenco Istat ha natura ricognitiva e non costitutiva dei requisiti per l'inclusione dei soggetti pubblici nel comparto Pa. I regimi assunzionali e i vincoli ai costi del personale, quindi, valgono a prescindere dal loro inserimento nominativo nel l'elenco Istat. Queste società (fra cui anche la Cotral, a cui era relativo il quesito) sono quindi sottoposte al vincolo dell'articolo 9, comma 28 del Dl 78/2010 (oggetto della richiesta), che fissa per il personale a tempo determinato o con convenzioni o co.co.co il limite di spesa del 50% rispetto a quella del 2009.
Dalla natura ricognitiva del l'elenco Istat, tuttavia, possono derivare anche effetti più generali in tema di operatività delle norme di contenimento degli oneri contrattuali. Ad esempio, alle partecipate dovrebbe applicarsi, in contrasto con la tesi blandamente sostenuta dal ministero dello Sviluppo economico (nota 17/01/2013, n. 946), anche l'articolo 9, comma 2-bis, del Dl 78/2010, in cui si prevede che che, dal 2011 al 2013, l'ammontare delle risorse destinate al trattamento accessorio delle Pa non possa superare quello del 2010 e sia ridotto in proporzione alla diminuzione del personale in servizio. Un intervento legislativo che armonizzi e chiarisca vincoli di finanza pubblica e soggetti coinvolti sarebbe comunque opportuno.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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